Fantamondiale 2018 Giappone-Polonia. Analisi delle squadre.

Fantamondiale 2018 Giappone-Polonia

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Fantamondiale 2018 Giappone-Polonia

Aumenta l’attesa per il Fantamondiale 2018! Poco più di venti giorni ci separano dall’inizio della 21ª edizione dei Mondiali di calcio. In questo articolo analizzeremo le nazionali di Giappone e Polonia. Il Giappone si affiderà al talento di Shinji Kagawa, mentre la Polonia cercherà di imporsi grazie allo strapotere di Robert Lewandoski. Il passaggio del girone da parte delle Giappone non è facile, dovendosi scontrare contro Senegal e Colombia. Anche la Polonia incontrerà diverse difficoltà, anche se appare leggermente più attrezzata al momento di Giappone e Senegal.

Noi di Consigli Fantacalcio non staremo fermi a guardare. Ci cimenteremo, infatti, anche in campo internazionale non facendovi mancare il nostro supporto per il FantaMondiale. Ogni giorno presenteremo due squadre andando ad analizzare nello specifico quali sono le certezze e quali potrebbero essere le sorprese per ogni nazionale. Cercheremo anche di prevedere il possibile cammino di ciascuna squadra all’interno della competizione iridata.

Fantamondiale 2018: GIAPPONE

Fantamondiale 2018 Giappone-Polonia

Per il Giappone si tratta dell’ottava partecipazione alla fase finale del Mondiale, sesta consecutiva. L’obiettivo dei Samurai Blu sarà quello di superare la fase a gironi, eguagliando il proprio record. Il Giappone infatti non è mai riuscito ad andare oltre gli ottavi di finale, centrati nel 2002 e nel 2010. La nazionale asiatica è stata la quarta squadra a staccare il pass per Russia 2018, dominando il girone di qualificazione. Infatti il Giappone ha chiuso con 7 vittorie e 1 pareggio, finendo davanti a Arabia Saudita e Australia. Il girone della nazionale del Sol Levante vede la presenza di Senegal, Colombia e Polonia. Non sarà facile superare la prima fase, ma la squadra di Akira Nishino potrebbe stupire.

ALLENATORE

L’allenatore del Giappone è Akira Nishino, subentrato lo scorso aprile a Valid Halilhodzic, nonostante l’ottimo cammino del franco-bosniaco. Fatali gli ultimi test deludenti contro Ucraina e Mali. L’attuale CT era già direttore tecnico della Nazionale maggiore dal 2016, e guidò l’Under 23 giapponese alla vittoria contro il Brasile alle Olimpiadi del 1996. Nishino adotterà fondamentalmente due moduli: il 4-2-3-1 e il 3-4-2-1, anche se il secondo non è ben visto dalla stampa locale.

LA ROSA

Sul piano tecnico il Giappone ha mostrato negli ultimi dei grandi miglioramenti, ma su quello tattico rimango diverse perplessità. Il cambio tattico di Nishino è sintomatico del suddetto problema. I Samurai Blu vantano comunque di una rosa esperta, composta da 14 titolari di squadre dei maggiori campionati europei. Il Giappone però soffre molto in fase di non possesso e in quella di impostazione per l’assenza di un vero e proprio metronomo. Hasebe in posizione mediana non ha le qualità del regista e la sua propensione offensiva sbilancia spesso la squadra.

I punti di forza sono la rapidità degli uomini di Akira Nishino. Su tutti spiccano i terzini Nagatomo e Sakai molto veloci e pericolosi nella transizione offensiva. Anche le ali costituiscono uno dei punti di forza di questa nazionale. Usami e Honda sono vere e proprie frecce nella faretra di Nishino, mentre Kagawa sa farsi apprezzare nella posizione di trequartista. Okazaki unica punta è uno dei fiori all’occhiello del Giappone.

Gli imprescindibili sono capitan Hasebe, cuore e fulcro della nazionale nipponica e il vice-capitano Yoshida, altro punto fermo. Da menzionare anche lo storico portiere Kawashima, militante nel Metz, al terzo mondiale con la maglia del Giappone.

LA STELLA

La stella del Giappone è sicuramente Shinji Kagawa. Il folletto di Kobe è stato addirittura eletto ambasciatore giapponese nel calcio europeo sin da quando militava in Germania, nel Borussia Dortmund. Nonostante sia in fase calante, è indubbiamente il giocatore più forte a disposizione di Nishino. Viene da una stagione altalenante, dove comunque ha messo a tabellino 6 gol e 7 assist.

LA SORPRESA

Se dovessimo puntare su qualche sorpresa, punteremmo sicuramente su due nomi: Shinji Okazaki e Takashi Usami. Il primo è uno dei giocatori più importanti della selezione nipponica, in forza al Leicester City. Può ricoprire sia il ruolo di seconda punta che di ala e vede molto bene la porta. Terzo marcatore nella classifica di tutti i tempi del Giappone, ha messo a segno 50 gol in 112.

Takashi Usami invece è considerato uno dei migliori millenial del calcio giapponese. Messosi in mostra con l’FC Augusta, è stato girato in prestito al Fortuna Dusseldorf. In Giappone ha vinto per due anni consecutivi il titolo di capocannoniere. Bravo con entrambi i piedi, l’unica pecca è che la concorrenza sarà molto serrata e Nishino potrebbe concedere più minutaggio all’esperto Takashi Inui.

LISTA CONVOCATI GIAPPONE

Portieri: Kawashima, Higashiguchi, Nakamura
Difensori: Nagatomo, Makino, Yoshida, Hiroki Sakai, Gotoku Sakai, Shoji, Endo, Ueda
Centrocampisti: Hasebe, Honda, Inui, Kagawa, Yamaguchi, Haraguchi, Usami, Shibasaki, Oshima
Attaccanti: Okazaki, Osako, Muto.

 

Fantamondiale 2018: POLONIA

Fantamondiale 2018 Giappone-Polonia

La Polonia vanta di una rosa di incredibile qualità e si è qualificata alla fase finale del Mondiale da prima nel suo girone. I 25 punti raccolti in 10 partite dimostrano la crescita della nazionale polacca, anche se capace di clamorose debacle, come lo 0-4 contro la Danimarca. Si tratta della prima apparizione ad un Mondiale dal 2006 e sarà probabilmente l’ultima chance di mettersi in mostra in questa competizione per Lewandoski e Blaszczykowski. Rimasta simile a Euro 2016, i polacchi faranno affidamento ancora una volta su Robert Lewandoski, che ha messo a segno ben 16 reti nelle qualificazioni. Le partite contro Senegal e Colombia potrebbero essere molto insidiose.

ALLENATORE

L’allenatore è Adam Nawalka, alla guida della Polonia dal 2013. L’attuale CT è riuscito a trasformare il gioco della sua nazionale nel corso degli anni, passando da uno stile di gioco più improntato al contropiede a uno basato sul possesso. Finora la Polonia ha spesso giocato con un’unica punta, ma il rientro di Arkadiusz Milik potrebbe convincere Nawalka a optare per il 4-4-2 visto a Euro 2016. Il 4-2-3-1 ad ora rimane però la soluzione più papabile, dato anche il rodaggio nelle precedenti uscite.

LA ROSA

La rosa della Polonia vanta di grande qualità, oltre che uno degli attacchi più forti del torneo. Lewandoski e Milik formano una coppia che solo le nazionali più titolate possono vantare. Il centrocampo è formato da giocatori dall’elevato tasso tecnico. Prendendo in considerazione il 4-2-3-1, in mediana giocherebbero Grzegorz Krychowiak e Karol Linetty. Il primo, nonostante una stagione deludente con il West Bromwich Albion, è ancora molto corteggiato da molte squadre europee. Il secondo invece è stata una rivelazione con la maglia della Sampdoria.

I tre centrocampisti offensivi, dietro la stella Robert Lewandoski, saranno Jakub Blaszczykowski, Piotr Zielinski e Kamil Grosicki. L’equilibrio è uno dei punti di forza di questa nazionale, oltre che il tasso tecnico dei singoli giocatori. Non bisogna menzionare che per quanto riguarda la porta, la Polonia è nelle mani dell’esperto portiere Wojciech Szczesny, uno dei migliori del torneo.

Il punto debole è sicuramente il reparto arretrato. Tutti e quattro i difensore infatti hanno un’età superiore ai 30 anni e nessuno dei 4 ha mai avuto l’opportunità di mettersi in mostra in grandi club. Piszczek, Glik, Pazdan e Rybus potrebbero avere qualche difficoltà contro squadre veloci ed energiche come Senegal e Giappone, dato anche la predilezione di far girare palla a partire dalla difesa.

LA STELLA

La stella è indubbiamente Robert Lewandoski. Il centravanti del Bayern Monaco è reduce da un ennesima eccezionale stagione: 41 reti e 5 assist in 48 partite. Inoltre, suo grandissimo rendimento gli ha permesso di vincere per la terza volta negli ultimi cinque anni il titolo di capocannoniere della Bundesliga. In nazionale è il punto fermo per antonomasia. Essenziali i suoi 16 gol in 10 gare nelle qualificazioni, che gli sono valsi anche il titolo di miglior marcatore della fase. Inoltre le difese non imperforabili del girone, potrebbero agevolare indubbiamente il suo lavoro.

LA SORPRESA

La sorpresa della Polonia porta il nome di Dawid Kownacki. Nome noto per gli amanti della Serie A, il giovane classe 1997 si è messo in mostra con la Sampdoria. I cinque gol e due assist messi a segno con la maglia blucerchiata in appena 810 minuti, hanno stupito Nawalka. È quasi impossibile che il giovane possa partire titolare, ma Nawalka potrebbe lanciarlo a partita in corso, così come è stato utilizzato spesso da Giampaolo in Serie A.

LISTA CONVOCATI POLONIA

Portieri: Bialkowski, Fabianski, Szczesny
Difensori: Bednarek, Bereszynski, Cionek, Glik, Jedrzejczyk, Pazdan, Piszczek
Centrocampisti: Blaszczykowski, Goralski, Grosicki, Krychowiak, Kurzawa, Linetty, Peszko, Rybus, Zielinski
Attaccanti: Kownacki, Lewandowski, Milik, Teodorczyk.

 

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