Fantamondiale 2018 consigliati 1° turno. Gironi E-F-G-H

Fantamondiale 2018 consigliati 1° turno

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Fantamondiale 2018 consigliati 1° turno. Gironi E-F-G-H

A 24 ore dall’inizio del fantamondiale, è giunto il momento di passare ai fatti. Dopo avervi accompagnato nelle scorse settimane alla scoperta delle 32 nazioni partecipanti, è tempo di studiare i match in programma per portare a casa i primi 3 punti. Sotto la nostra lente l’esordio dei gironi E-F-G-H nei quali spiccano Brasile, Germania, Belgio, Inghilterra e Colombia.

Le fantarose sono complete, i fantallenatori in trincea, le birre (e i succhini) pronte allo stappo, gli schermi TV tirati a lucido. Ci mancherà la nostra Italia ma non disperiamoci: ci penserà il fantamondiale a farci sussultare a ogni gol. Senza ulteriori indugi, andiamo a scoprire i nomi “caldi” su cui puntare e chi, invece, conservare al fresco in panchina … per lasciare solo le briciole ai nostri avversari!

Girone E

Brasile, Costa Rica, Svizzera e Serbia sono le componenti di un girone il cui esito sembra già scritto, con la selecao verdeoro leader assoluta. Battaglia annunciata invece per il secondo piazzamento che vale gli ottavi: i serbi partono leggermente favoriti sugli elvetici e i costaricani. Domenica 17 giugno l’esordio con Costa Rica-Serbia (ore 14) e Brasile-Svizzera (ore 20).

Serbia – Costa Rica

Appuntamento al buio per le Aquile Bianche che se la vedranno contro una squadra di velocisti, pericolosa soprattutto in contropiede. Sul piano tecnico non si discute la superiorità della Serbia, più organizzata anche tatticamente. Per partire col piede giusto dovrà assolutamente battere i centroamericani, confidando nel successo parallelo del Brasile sulla Svizzera.

Protagonisti dell’eventuale successo balcanico, non potranno che essere i grandi nomi di questa nazionale tutta qualità: da schierare assolutamente Kolarov in difesa, Milinkovic Savic nel cerchio di metà campo e bomberone Mitrovic davanti. Occhio ai piedi vellutati di Tadic e Ljajic: potrebbero far male al non sempre impeccabile Keylor Navas, soprattutto dai calci piazzati. Se alle danze balcaniche preferiamo i ben più vivaci balli latino-americani, possiamo propendere per Joel Campbell: centometrista mancato, l’ex attaccante dell’Arsenal potrebbe esaltarsi contro i centrali serbi, grossi sì ma piuttosto statici.

Brasile – Svizzera

A prescindere dal risultato di Serbia-Costa Rica, il Brasile non farà calcoli e probabilmente avrà vita facile contro una pur sempre ottima Svizzera. Ottima perché, mai come nell’ultimo biennio, la Svizzera è riuscita a convincere così tanto sia sul piano di gioco che di risultati.

Il Brasile ha parecchio da farsi perdonare, specialmente quel terribile 7 a 1 del Mineraizo nel 2014: al mondiale ci arriva da schiacciasassi e non crediamo che la Svizzera possa essere d’ostacolo. La selecao ha un potenziale offensivo devastante: impossibile non schierare i vari Neymar, Gabriel Jesus, Firmino, Douglas Costa Coutinho. E perchè no, consideriamo anche Marcelo tra le bocche di fuoco: terzino completo col vizio del gol, top player di difesa. Per il clean sheet, Alisson ha il posto garantito. Discorso inverso per la Svizzera: meglio non esporsi e restare “neutrali” e intraprendere vie alternative nella nostra rosa.

GIRONE F

Anche il sesto girone del tabellone lascia poco spazio alla fantasia: la Germania, detentrice del titolo, ha la strada spianata verso gli ottavi, almeno sulla carta. Troppo superiore rispetto a Messico, Svezia e Corea del Sud, che si contenderanno la seconda piazza. Si parte con Germania-Messico il 17 Giugno (ore 20) e Svezia-Corea del Sud il giorno dopo (ore 14).

Germania – Messico

I tedeschi hanno perso le ultime due amichevoli consecutive contro Austria e Brasile. La vittoria manca dal match di chiusura del girone di qualificazione contro l’Azerbaigian. Nelle ultime 5 uscite a referto solo 3 pareggi e 2 sconfitte. Dal canto suo il Messico, nelle ultime 15 partite, ha perso solo in tre occasioni con 4 pareggi e 8 vittorie . Dati importanti che sottolineano una fase di leggero “down” dei teutonici a fronte di una rassicurante continuità della Tricolor. Vero è che nei precedenti contro la Germania, i messicani non hanno mai vinto: 3 sconfitte e 2 pareggi con caterve di gol subiti.

Il tutto lascia presagire una partita scoppiettante: la trequarti tedesca vanta elementi del calibro di Draxler, Ozil, Muller e Reus (non sempre titolare), con Werner in veste di finalizzatore. Assolutamente da provare Kimmich (equiparabile a Marcelo per la sensibilità al bonus) e i due panzer Hummels e Boateng. Sarebbe superfluo raccomandarci su Kroos: top di centrocampo da schierare sempre e comunque. Neuer è fresco di rientro dopo un lungo infortunio e contro l’Austria non è apparso al meglio, ma farne a meno è quasi impossibile.

Il Messico risponde con l’esperienza del Chicharito Hernandez e la qualità di calcio di Lozano e Giovani Dos Santos. Se la Germania vincerà, come probabile che sia, non è detto che lo faccia senza subire reti. E i tre caballeros sono gli unici in grado di pungere. Da evitare tutto il resto: la difesa potrebbe trasformarsi in un colabrodo e il centrocampo trovarsi in estrema difficoltà nel tentativo di contrastare il giro palla stordente di Kroos e compagni. Riserviamoci le mezzali messicane per incontri più abbordabili: “Guardado” sì, ma solo dalla finestra stavolta.

Svezia – Corea del Sud

Svezia e Corea del Sud proveranno a dire la loro in un girone alquanto complicato. E’ già sfida da dentro/fuori: difficile poi farla franca con Messico e Germania. Certo è che non sarà un grande spettacolo da vedere, tra il mortifero non-gioco degli svedesi (l’Italia ne sa qualcosa) e la scarsissima vena realizzatrice dei coreani. Il match si annuncia tattico e bloccato, ma alla lunga potrebbe spuntarla il maggior tasso qualitativo degli svedesi, se di qualità possiamo parlare.

Riflettori puntati su Forsberg: è lui la cattedrale nel deserto. L’unico, in una squadra di taglialegna, a puntare sempre l’uomo e a cercare la giocata. Pregevole la sua capacità di cross: le sue pennellate in area saranno preziosissime soprattutto per dei paracarri come Toivonen e Berg, scarsi coi piedi ma discreti in elevazione. Contro i meno fisici difensori coreani dovrebbero quantomeno riuscire ad arrivarci con la testa. La retroguardia non dovrebbe essere stimolata più di tanto, salvo sorprese: occasione allora per il portiere Olsen e il duo difensivo Lindelof – Granqvist (tra l’altro rigorista).

La Corea del Sud non sembra essere particolarmente attrezzata ma, in compenso, è abituata a partecipare a queste grandi manifestazioni. Anche qui il discorso è similare: Son Heung-Min e tutto il resto è noia. Da solo potrà far poco contro il muro svedese ma attenzione: se la Corea dovesse applicare l’opposto di quanto fatto dall’Italia di Ventura, qualche chance c’è. Palla a terra, rapidità di gamba e una magia… magari proprio dell’attaccante del Tottenham.

GIRONE G

Il penultimo girone del format mondiale è forse quello dall’esito più scontato: da una parte Belgio e Inghilterra, dall’altra Panama e Tunisia. I pronostici sono tutti a favore delle due europee: Panama e Tunisia non sembrano in grado di creare eccessivi pericoli. Più in palla il Belgio rispetto all’Inghilterra, ma il presunto primato si deciderà nello scontro diretto. Via alle danze con Belgio-Panama il 18 Giugno (ore 17), per poi chiudere in serata con Inghilterra-Tunisia (ore 20).

Belgio – Panama

Battesimo del fuoco per i panamensi che se la dovranno vedere, al loro esordio assoluto, contro uno squadrone in lizza per il podio. Match inedito in una competizione mondiale ma dal finale prevedibile. Meno di una settimana fa, il Belgio ha strapazzato in amichevole il Costa Rica (4-1), ben più attrezzata della vicina Panama. Il tutto lascia intendere che assisteremo a un incontro a senso unico: bombe da cielo e terra metteranno a durissima prova la difesa panamense.

Le potenti incornate di Lukaku e i missili terra area di Hazard, Mertens e De Bruyne potrebbero chiudere il match già dai primi minuti. Occhio a qualche bonus inatteso dal corner con i centrali belgi molto abili in mischia. Courtois non dovrebbe riscontrare particolari complicanze per mantenere la sua porta inviolata. In previsione di un punteggio potenzialmente tennistico, meglio stare alla larga dallo “stretto” di Panama.

Inghilterra – Tunisia

Partita forse bruttina tra due squadre che preferiscono la concretezza nei risultati rispetto allo spettacolo. Le ambizioni sono opposte: gli inglesi puntano a smarcare più caselle possibili nel cammino mondiale, i tunisini a non sfigurare. Anche in questo caso il pronostico favorisce la più forte, seppur la Tunisia non sia esattamente il Panama. I nord africani saranno molto attenti in fase di non possesso, potendo contare su una buona solidità difensiva. I britannici proveranno a sfondare per vie centrali puntando sulle giocate di Alli e Lingaard, pronti a innescare l’esplosività di Kane. Se la partita non si dovesse sbloccare nel primo tempo, ci potrebbe essere una chance importante per Rashford e Alexander Arnold nel secondo: da provare.

Palla al piede gli inglesi sono nettamente più forti, diverso il discorso per quanto riguarda i duelli aerei: le Aquile di Cartagine sfideranno la Raf inglese su ogni contrasto in volo. Da una parte Stones (difensore centrale col vizio del gol), Dier, Cahill e Kane, dall’altra Benalouane, Nagguez e Khazri. Il gol potrebbe arrivare proprio su calcio d’angolo. Diffidiamo invece dagli estremi difensori inglesi: le gerarchie non sono definite e corriamo il rischio di giocarci già il cambio in caso di errore nella scelta. Tra l’altro Pickford e Butland non sono delle saracinesche.

GIRONE H

Sicuramente il più equilibrato in assoluto. Giappone, Colombia, Senegal e Polonia si daranno battaglia non tanto per primeggiare nel girone quanto per assicurarsi un posto agli ottavi e niente sembra scontato. Si sfidano le rappresentative di quattro continenti, ognuna con il proprio timbro di gioco. La fantasia colombiana e la velocità senegalese contrapposte alla disciplina nipponica e alla fisicità polacca. Il palinsesto del 19 Giugno si presenta con Giappone-Colombia (ore 14) e Polonia-Senegal (ore 20). Appuntamenti di vero calcio, da non mancare.

Giappone – Colombia

L’ultimo precedente “mondiale” in Brasile si concluse con un rotondo 4 a 1 a favore dei sudamericani. In quattro anni il Giappone ha fatto registrare importanti progressi, e i giocatori di maggior valore hanno avuto modo di maturare nei massimi campionati europei. Sarà sufficiente per strappare un risultato positivo contro la più quotata Colombia?

Quel che certo è che entrambe offrono un calcio propositivo, volto all’attacco e teso a valorizzare il lavoro delle punte che potrebbero avere occasioni importanti: buttiamo allora nella mischia Falcao e Okazaki. A tal proposito, fondamentale il lavoro dei trequartisti: James Rodriguez e Kagawa non possono che essere gli indiziati principali per l’eventuale bonus da centrocampo. Potrebbe concretizzarsi anche su calcio piazzato in cui sono maestri. A centrocampo sorvoliamo sugli incontristi: potrebbero fioccare cartellini nel tentativo di opporsi all’imprevidibilità dei fantasisti dell’una e dell’altra sponda. Potrebbero proliferare dunque giocatori rapidi e tecnici come Cuadrado, Mojica, Sakai e Honda. Proviamo tra i pali Ospina, ma solo se non abbiamo alternative valide. Ci sarà spazio per Bacca nel corso della ripresa: potrebbe rivelarsi una scommessa vincente, se messo a tu per tu col portiere avversario.

Senegal – Polonia

Altro match inedito del mondiale dal grande fascino. Il grande potenziale offensivo di entrambe le compagini renderà il match tanto spettacolare quanto incerto. I consigliati obbligati riguardano appunto l’attacco: bellissimo il duello tra Lewandoski e Manè, attaccanti così diversi per caratteristiche fisiche e tecniche ma ugualmente letali in aera di rigore. Un gradino sotto troviamo Milik, Keita Balde e Niang, reduci da una stagione non esaltante e in cerca di riscatto sul più prestigioso dei palcoscenici.

A centrocampo propenderemo per gli elementi più offensivi e meno sensibili ai malus. Due nomi su tutti: Zielinski Blaszczykowski. La mezzala del Napoli è un eccellente incursore e potrebbe aprirsi numerosi varchi tra le linee senegalesi, il secondo è tutta corsa e assist a servizio del terminale d’attacco. Da evitare assolutamente la linea mediana di entrambe le compagini: legnatori di prim’ordine, porteranno più guai che gioie. Lasciamo a casa anche i terzini polacchi, troppo goffi e fallosi per far bella figura contro velocisti come Manè & co. In difesa fiducia ai due centrali per eccellenza: Glik (dovrebbe partire titolare) e Koulibaly. Pericolosissimi sui calcio d’angolo forniscono ulteriore supporto al nostro fanta attacco. In porta possiamo azzardare il buon Szczesny ma il rischio di essere bucato c’è, eccome.

 

CONSIGLIATI 1° turno gironi A-B-C-D: Milinkovic Savic, Kolarov, Mitrovic, Tadic, Ljaic, Neymar, Gabriel Jesus, Douglas Costa, Coutinho, Marcelo, Alisson, Firmino, Draxler, Ozil, Muller, Werner, Kimmich, Hummels, Boateng, Neuer, Kroos, Forsberg, Granqvist, Lindelof, Hazard, Mertens, Lukaku, Alderweireld, Vertonghen, Courtois, Kane, Alli, Lingaard, Falcao, Okazaki, Kagawa, James Rodriduez, Lewandoski, Manè, Zielinski, Blaszczykowski, Glik, Koulibaly.

SORPRESE 1° turno gironi A-B-C-D: Campbell, Reus, Chicharito Hernandez, Lozano, Giovani Dos Santos, Olsen, Son, Rashford, Arnold, Benalouane, Stones, Milik, Keita Balde, Niang, Ospina, Bacca, Cuadrado, Mojica, Sakai, Honda.

 

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