Come gioca l’Empoli? Analisi del modulo e degli uomini chiave

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Come gioca l’Empoli di Andreazzoli? Abbiamo analizzato il modulo preferito dal mister e gli uomini chiave!

Dopo solo un anno di purgatorio, l’Empoli riassapora la massima serie. Vi ricordate dei toscani? Cos’è cambiato? Andiamo a scoprire tutti i segreti dell’undici azzurro.

I cannibali della serie B

Vi ricordate l’Empoli timido, disordinato e sterile in attacco targato Martusciello in serie A? Dimenticatelo. Se ai tempi la squadra azzurra, con soli 29 gol all’attivo, rappresentava l’undici con l’attacco meno prolifico del torneo, ora la musica è decisamente cambiata. La nuova creatura azzurra ha macinato reti e record in un campionato dominato nel girone di ritorno.

Il punto di svolta della stagione risale allo scorso 16 dicembre quando, dopo un deludente pareggio a Cremona, Vivarini viene esonerato. Al suo posto arriva Andreazzoli e da quel momento tutto cambia. Dall’arrivo del nuovo mister l’Empoli non ha più perso, raggiungendo numeri spaventosi, mai visti in categoria con la formula a 22 squadre. Distacco imbarazzante dalla coppia inseguitrice Parma/Frosinone (+14) e promozione matematica con quattro turni di anticipo. 24 partite consecutive senza l’onta della sconfitta. Un cambio di marcia davvero notevole per un Empoli fino a dicembre abulico in difesa, con il 3-5-2 di Vivarini memoria fragile e vulnerabile.

Serviva uno stravolgimento, una scossa. E così è stato con Aurelio Andreazzoli: 4-3-1-2 tutto tecnica e fantasia, gruppo votato all’attacco – su 22 partite ben 9 hanno registrato tre o più gol dei toscani! – squadra spregiudicata, ma al tempo stesso solida. Degli autentici cannibali della serie B.

Solidità e spettacolo. Come gioca l’Empoli: il 4-3-1-2 di Andreazzoli

Andiamo a esaminare il modulo vincente dei toscani nella passata stagione che sarà, presumibilmente, lo stesso nella massima serie.

La grande rivoluzione di mister Andreazzoli è tutta nel modulo: 4-3-1-2. Grande attenzione alla fase difensiva, ma soprattutto una squadra con il baricentro alto e molto corta. Questo ha preteso da subito il mister di Massa. Nei suoi primissimi giorni di lavoro, il tecnico fece addirittura disegnare sul terreno d’allenamento un rettangolo dentro il quale dovevano giocare gruppi di uomini divisi per ruolo.

Gioco nello stretto e precisione di passaggio. Ecco il mantra di Andreazzoli.

La chiave di volta del modulo è senza dubbio Zajc. Lo sloveno, poco utilizzato da Vivarini, è stato (e sarà ancora) fondamentale per il gioco empolese. Schierato dietro le punte, Zajc è il faro di tutta la manovra, cerniera tra la mediana e l’attacco. E’ il giocatore in grado di garantire quella cortezza di squadra tanto cara ad Andreazzoli. Cortezza, ma anche ricerca della profondità. Altra caratteristica del modulo empolese è la ricerca costante del passaggio filtrante, dello spazio tra le linee. La manovra si basa su un possesso palla veloce in difesa, con i terzini – Di Lorenzo e Pasqual – alti a supporto del centrocampo. Da qui in poi due sono le varianti di gioco: o gli esterni cercano il cross sulla fascia o smistano per i centrocampisti, Krunic e Zajc, abili nel passaggio filtrante a far correre le due punte. Non due punte qualsiasi: Caputo e Donnarumma.

Nel 4-3-1-2 standard dell’Empoli nella serie cadetta, i due bomber sono stati la coppia inamovibile, gli autentici trascinatori di tutta la squadra, finalizzatori eccellenti della manovra toscana. Manovra che non potrà più contare su Donnarumma – accasatosi a Brescia – ma sul comunque ottimo La Gumina. Insomma, un gioco veloce, corto, con un possesso palla ragionato alla ricerca del passaggio filtrante.

Andreazzoli, in quanto a spettacolo ed efficacia, ha persino superato Maurizio Sarri, uno che da queste parti ha lasciato un discreto ricordo.

Come gioca l’Empoli: uomini chiave

Tra i giocatori che hanno ben figurato nella scorsa stagione (e che probabilmente si ripeteranno) e i nuovi arrivati, abbiamo selezionato sei uomini chiave: i “veterani” Zajc, Caputo, Krunic, Di Lorenzo, Pasqual e il nuovo arrivato, La Gumina.

“Nino” La Gumina, grazie alla superba stagione a Palermo, si è guadagnato la chiamata di mister Andreazzoli e militerà nella massima serie. 11 gol e 2 assist in 32 presenze, il ragazzo è diventato titolare in Sicilia grazie anche all’infortunio accorso a Nestorovski. Buon tiro dalla distanza e superbo fiuto del gol, proverà a rimpiazzare il neo-bresciano Donnarumma. Non sarà facile. Potrebbe essere una bella scommessa low cost per il vostro fantacalcio. Sarà quasi certamente titolare, ma il ragazzo ha davvero tutto da dimostrare, non fate follie. Come 5/6 attaccante si può tentare, pagandolo una cifra modesta.

Francesco Caputo è il bomber della squadra. L’attaccante originario di Altamura ha totalizzato 26 gol e 6 assist in 41 presenze. Dotato di un’ottima tecnica individuale condita da un dribbling veloce e devastante, Caputo fa della concretezza sotto porta la sua arma migliore. Vero e proprio numero 9 d’altri tempi, altro che falso nueve. Vero, dovrà adeguarsi al tasso tecnico della Serie A, ma crediamo che, dopo un periodo di “ambientamento”, saprà garantire un discreto numero di reti. Consigliato anche lui come 5/6 slot d’attacco, ma a differenza dell’ex Palermo non rappresenta una scommessa: farà i suoi gol.

Ricordate quando abbiamo citato l’importanza degli esterni e del trequartista nel modulo di Andreazzoli per tenere corta la squadra e per cercare la profondità degli attaccanti? Allora non possiamo non citare due coppie: i centrocampisti Krunic e Zajc e i due terzini Di Lorenzo e Pasqual.

Il bosniaco Krunic rappresenta perfettamente il prototipo del centrocampista moderno. Estremamente duttile, usato da Andreazzoli indifferentemente come trequartista, centrale di centrocampo, esterno e mediano, il classe ’93 abbina una buona velocità palla al piede a un’ottima capacità di passaggio e inserimento e a una discreta fisicità. Non a caso, il presidente dell’Empoli Corsi lo ha definito uno “Zielinski più fisico”. Mica male! Anche qui, scommessa low cost. Certe prestazioni saranno difficili da ripetere nella massima serie, ma ha il vantaggio della quasi certa titolarità, sempre se resterà in Toscana. Pare che Ancelotti gli abbia messo gli occhi addosso: fate attenzione. Se rimarrà, come ultimo slot di centrocampo potrà dare il suo contributo.

Eccoci arrivati al già citato Zajc. Classe 1994, il nazionale sloveno è titolare inamovibile per Andreazzoli che lo ha utilizzato, con ottimi risultati, nella posizione di trequartista. In patria c’è già chi lo paragona a Pjanic. Dotato di un destro micidiale, re dei calci piazzati, splendida visione di gioco. Da tenere assolutamente d’occhio. Se si riconfermerà ai livelli della passata stagione, farà divertire tutto il Castellani. Prestate grande attenzione a questo ragazzo: potrebbe rivelarsi un autentico crack. 8 gol e 15 assist sono davvero un buon bottino. In molti hanno scorto un talento cristallino in lui. Ovviamente resta un giocatore di una squadra che lotterà per non retrocedere, quindi non potrà far miracoli. Ma in sede d’asta non è follia rialzare per lui. Come ultimo slot del vostro centrocampo potrebbe davvero regalare sorprese.

Pasqual è il capitano della squadra. Ha alle spalle molti anni trascorsi in serie A, perciò per lui il “salto” nella massima serie dovrebbe essere indolore. Terzino sinistro dalle ottime qualità difensive, è titolare fisso con 35 presenze, 13 assist e tre marcature. Da ultimo slot di difesa. Tuttavia, a differenza di molti suoi compagni di squadra, Pasqual rappresenta una garanzia di buone prestazioni. Sarà il faro della difesa toscana.

E infine Di Lorenzo. Forse la sorpresa più bella dell’ultima stagione dell’Empoli. Terzino destro agile e veloce, con spiccate attitudini offensive. 32 presenze, 1 gol e 6 assist: numeri impreziositi da presentazioni di assoluto livello che possono davvero far ben sperare. Ennesimo colpo da ultimo slot in difesa, l’alter-ego sulla fascia opposta di Pasqual non ha, a differenza del capitano, l’esperienza da massima serie. Il ragazzo, però, è comunque da tenere d’occhio: potrebbe stupire.

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