Fantacalcio: qualcosa che va oltre ad un semplice gioco.

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FANTACALCIO: QUALCOSA CHE VA OLTRE AD UN SEMPLICE GIOCO.

20 maggio 2018, con l’ennesimo scudetto conquistato dalla Juventus, la Serie A va in vacanza. Termini il tuo ennesimo fantacalcio con lo stesso impietoso risultato da qualche anno a questa parte: ultimo posto. Abbandoni immediatamente il gruppo Whatsapp del fantacalcio, ormai stanco delle continue prese in giro dei tuoi amici. Con un sentimento di rabbia e delusione ripensi alla stagione appena conclusasi: l’asta di fine agosto in cui ti sembrava di aver messo su una buona squadra, “ Questo è il mio anno, deve esserlo, per forza!” ti ripetevi. “Non posso arrivare sempre ultimo” quasi a volerti incoraggiare. E invece no. Arriva la prima sconfitta, la seconda, poi la terza … e cosi via verso le zone basse della classifica. Il tuo Belotti, per il quale ti sei indebitato durante l’asta, non la butta dentro neanche con le mani tra un infortunio e l’altro. Prendi gol da giocatori di cui ignoravi persino l’esistenza come il Simy o Diabatè di turno. Inizi a perdere le speranze, le vittorie non arrivano e la classifica non ti sorride. Ti concentri su altro: l’università e gli esami da preparare, il lavoro. Richiami persino la tua ragazza scusandoti per averla trascurata durante i lunghi week-end calcistici promettendole una vacanza in Sardegna per farti perdonare. Intanto ti prometti che questo sarà il tuo ultimo fantacalcio: troppe delusioni, niente più aste, niente imprecazioni per quei 65,5 fissi a ogni giornata, niente più ultimo posto.

Non fa per me, alla fine è solo un gioco” ripeti più deciso che mai. Intanto tra un esame all’università e un Mondiale da seguire, anche senza l’Italia da tifare, l’estate passa tranquilla e spensierata. Non segui più le amichevoli estive di ogni singola squadra di Serie A per capire chi potrà fare bene nella prossima stagione. Non ti aggiorni più sulle trattative di calciomercato, hai smesso persino di seguire Gianluca Di Marzio su Instagram, tanto tu il fantacalcio quest’anno non lo farai.

2 agosto 2018, ore 19: mentre stai bevendo la tua consueta birra al bar, tra una chiacchiera e l’altra con qualche amico, ti vibra il telefono, controlli, sul display compare la notifica “Sei stato aggiunto al gruppo Fantacalcio 18\19”. Con un sorriso beffardo conservi il telefono, “Eh no, da quest’anno non ci sarò più, cari amici, dovrete cercarne un altro!” pensi ad alta voce. Passa qualche giorno, mentre sul telefono fervono i preparativi per organizzare al meglio l’asta, tu sei lì, sul tuo divano con il telefono in mano pronto ormai a comunicare il tuo congedo. “Scusate ragazzi, io quest’anno passo”, semplice e deciso, è il messaggio che hai digitato. Stai per premere invio, quando, improvvisamente, ripensi a tutti i bei momenti che quel gioco ti ha regalato: le aste infinite con gli amici di sempre tra un pezzo di pizza e una birra, le partite viste insieme al bar tra uno sfottò e l’altro, quella sensazione fantastica che provavi a ogni +3 realizzato da un tuo giocatore, le vittorie sul tuo rivale di sempre. Ti convinci che il fantacalcio non è solo un semplice gioco, non può esserlo, ti fa sentire un vero e proprio allenatore di Serie A. Avverti la responsabilità di schierare i migliori ogni domenica e coccoli i “tuoi” giocatori quasi come se li conoscessi. Allora no, cambi idea, non puoi perdere tutto questo: cancelli frettolosamente il vecchio messaggio sostituendolo con “Questo è il mio anno, deve esserlo, per forza!”. Mandi un messaggio alla tua (povera) ragazza, niente più vacanze in Sardegna, devi recuperare il tempo perso e studiare un piano per portare CR7 nella tua rosa!

Si parte: Buon Fantacalcio a tutti!

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