Fantacalcio Mantra: la nuova frontiera del fanta.

Fantacalcio mantra

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Il mantra nell’induismo consiste in una formula magica che fornisce una delle vie per la salvezza. Applicato al mondo fantacalcistico assume però tutt’altro significato. Perché se il fantacalcio classic è una droga, il mantra è una dipendenza senza via d’uscita.

Parliamo del salto di qualità definitivo dell’esperienza fantacalcistica, un punto di non ritorno che ci farà dimenticare il lusso di poter schierare solo terzini, trequartisti e centravanti. Il fanta mantra è la simulazione, a tutti gli effetti, di quella che è la vita di un dirigente sportivo alle prese con l’allestimento di una rosa, da completare in ogni reparto e ruolo specifico. La scelta degli interpreti è fondamentale in quanto gli slot non sono più liberi ma ben definiti in base alle zone di campo: un realismo ben lontano dalle banalità del fantacalcio vecchia scuola e molto più vicino a un approccio manageriale e imprenditoriale. Il fantacalcio così concepito, alla Football Manager, diventa più avvincente e coinvolgente, ma soprattutto vero.

L’importanza della tattica

La costruzione della squadra deve seguire un’idea di gioco ben definita che necessiterà di giocatori con caratteristiche idonee al modulo adottato. A disposizione un ventaglio di scelta tra ben undici schemi, potenzialmente equivalenti, dovendo tutti rispettare il necessario equilibrio tattico a cui tende ogni squadra reale. Tutti gli schemi prevedono l’impiego di 5 calciatori di movimento difensivi (Dd, Ds, Dc, E, M) e 5 offensivi (C, T, W, A, Pc). Questa particolare caratteristica è stata prevista per garantire un potenziale sempre equilibrato tra ogni modulo. La differenza la faranno gli interpreti del ruolo.

Come si evince dall’immagine, i vecchi ruoli classic sono sostituiti da quelli mantra, più specifici e soprattutto consoni a un’esperienza di gioco reale. Il che rende tutto più difficile, soprattutto in sede d’asta, dovendo strutturare una rosa che completi tutti i reparti e le posizioni, pena pesanti malus. Per essere più chiari, in una difesa a quattro non potremo più schierare solo terzini a favore del modificatorema obbligatoriamente una coppia di centrali affiancata dal laterale destro e quello sinistro. Non è detto poi che un giocatore debba ricoprire un unico ruolo. Esiste un nutrito gruppo di calciatori polivalenti, dunque schierabili in più ruoli, analogo al loro utilizzo in Serie A. E questo li rende ovviamente più appetibili e costosi, in quanto permettono maggiore copertura e riducono notevolmente il rischio di ritrovarci con l’uomo in meno o soggetti ai malus.

Per non parlare del mercato degli scambi, non più concentrato solo sull’appeal performante del singolo, ma anche sull’effettiva utilità in base al modulo applicato. Saranno dunque fondamentali i movimenti in entrata e uscita nel corso della stagione: possiamo cambiare un esterno con un trequartista o un terzino per un centrale solo per soddisfare le nostre esigenze tattiche. Il rischio di perdere bonus sarà alto, in compenso avremo la certezza di avere undici giocatori in campo tutte le domeniche, prerogativa non così scontata. La bravura del fantallenatore sarà proprio in questo: ritrovarsi una rosa profonda che permetterà di cedere giocatori funzionali in cambio di elementi di maggior valore sotto il profilo del rendimento.

Prima volta col Fantacalcio Mantra: come costruire una squadra solida.

Partiamo dal principio, la fase pre asta: evitiamo di irrigidirci su un determinato modulo e non segniamoci solo i nomi più adatti allo schema prescelto. Meglio adottare una mentalità elastica e avere una visione completa delle liste, in modo da assumere una strategia camaleontica in base all’andamento dell’asta. Il consiglio è quindi di avere in mente due o tre moduli di partenza, accomunati da un’impostazione similare che comprenda tutti i ruoli previsti (come il 4-3-3, 4-3-1-2 e il 4-4-2), onde evitare di rinunciare a buoni colpi solo perché incompatibili con la nostra strategia.

In sede d’asta passeremo dalle parole ai fatti. A differenza della versione classic, il mantra ci consente di ampliare notevolmente il numero di calciatori in rosa. Ogni lega è libera di imporne un limite (solitamente 32, di cui 28 di movimento e 4 portieri) o meno. L’unico vincolo è che in rosa bisogna avere almeno 23 giocatori, di cui 2 devono essere portieri. L’importante è strutturare la squadra secondo il binomio titolare-riserva per ridurre al minimo il rischio di subire danni in seguito a infortuni e squalifiche. Di conseguenza la nostra prima preoccupazione sarà quella di acquistare un titolare per ruolo e riuscire a coprirlo col suo diretto sostituto. In alternativa, trovare sempre il titolare di una squadra meno appetibile: risparmieremo crediti e ci ritroveremo con una riserva tendenzialmente più valida.

Applicare la stessa metodologia a tutti i reparti non è sempre consigliabile, soprattutto in attacco dove è meglio poter contare su una maggiore differenziazione. Discorso opposto per gli slot portieri e difensori. Dovremo riservare al nostro reparto arretrato un minimo di dodici posti (3 portieri, 2 coppie di terzini, 5 centrali di difesa e un jolly multiruolo per ogni evenienza) per non dover patire improvvise defezioni.

Per quanto riguarda i portieri siamo di fronte a un bivio: puntare sugli estremi difensori delle squadre più attrezzate per ambire a piazzamenti prestigiosi o guardare gli accoppiamenti a seconda dell’alternanza casa-trasferta (consultiamo a tal proposito la griglia portieri di CF).

Situazione simile anche per il centrocampo: affiancare sempre al top e al semitop di reparto le sostituzioni dirette per poter poi essere liberi di pescare titolari low cost di altre squadre medie. Dopo di che giostrarli a seconda del calendario. Considerate tutte le posizioni a metà campo e il modulo adottato, l’obiettivo è quello di avere più alternative possibili. Per fare un esempio, nel 4-4-2 con la W (le più indicate) e una E (o due E, ma meno consigliato) sulle fasce e la coppia di M-C al centro, è indicato allungare la panchina fino a dieci posti: 5 giocatori per entrambe le corsie e 5 al centro.

In attacco, come detto, possiamo puntare a un numero maggiore di titolari con una copertura più ridotta. Per stare tranquilli investiamo una manciata di crediti sulla coppia di una squadra di bassa classifica. Nella peggiore delle ipotesi, saremo sempre sicuri di poter contare su titolarità fisse.

Per rendere tutto ancora più chiaro, proponiamo la lavagnetta di una rosa risultata vincente (un paio di anni fa) in un fantacalcio mantra a dieci partecipanti. Modulo base: 4-3-3.

Non sono stati riportati i restanti tappabuchi per motivi di praticità ma la formazione appare molto equilibrata e ben strutturata in ogni reparto. I top sono Manolas e Caldara in difesa, Khedira e Bonaventura a centrocampo, Dybala e Callejon in attacco. Inizialmente non il massimo a dirla tutta.

Nonostante l’assenza di una punta da 20-25 gol, i bonus sono comunque arrivati a grappoli grazie a Veretout, Barella e soprattutto Verdi che hanno saputo rendere al massimo nelle loro posizioni di C e T/A. La dimostrazione pratica di come sia possibile far nostra la vittoria finale grazie a un buona rotazione e alla profondità di una rosa in grado di offrire le giuste alternative al momento giusto.

Se col senno di poi ci sembra a tutti gli effetti una squadra fortissima, sorprenderà sapere che Veretout, Barella e Verdi siano costati nel complesso poco meno di Callejon. Ma ogni lega ha la sua storia e la lavagnetta vi offre solo un esempio concreto di quella che potrebbe essere una strategia vincente: spesso sono proprio le seconde linee a fare la differenza.

La panchina

Attenzione allo schieramento della panchina perché il fantacalcio Mantra, sotto questo aspetto, differisce in maniera fondamentale rispetto al fantacalcio Classic. La panchina sarà composta da 12 giocatori e almeno uno di questi dovrà essere il portiere. I panchinari dovranno essere schierati in ordine di preferenza: in poche parole, dovrete schierare prima il calciatore che volete far entrare in campo per primo in caso di sostituzione, sempre che il cambio sia tatticamente possibile.
Non dovete quindi commettere l’errore di schierare i panchinari come avete sempre fatto con il fantacalcio classico (sequenza PDCA).
Come detto, dunque, dovrete inserire per primi i giocatori che volete che entrino per primi (scusate la ripetizione, ma meglio essere chiari). A quel punto, sarà il sistema a vedere se i giocatori che dovrebbero entrare possono entrare.
Sarà quindi importante inserire per primi i giocatori più offensivi o comunque quelli che secondo voi potrebbero portarvi maggiori bonus.

Bonus e Malus

Chi decide di utilizzare la modalità Mantra avrà grande libertà di movimento. Non esistono, infatti, particolari regole da rispettare su bonus e malus. Potrete decidere voi i bonus e i malus che preferite, le fasce goal, il numero di giocatori in rosa (fermo il limite minimo di 23 di cui abbiamo già parlato), la loro composizione (non c’è l’obbligo di avere 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti), la frequenza e le regole del mercato.

Il modificatore nel fantacalcio Mantra

Il modificatore classico come tutti lo conosciamo non è applicabile al sistema Mantra e quindi sono stati pensati dei “fattori” particolari e specifici proprio per chi usa questa modalità di gioco. Per non creare confusione, abbiamo deciso di riportare esattamente quanto scritto da Fantacalcio.it in merito a questi fattori.

Fattore di rendimento (“R-Factor”): “premia (o penalizza) la qualità complessiva espressa dalla fantasquadra in campo misurando il numero di calciatori con voto di base almeno sufficiente. Più ce ne sono, più significa che la squadra ha avuto un buon rendimento. Ciò si sposa alla perfezione con la “costruzione di una squadra solida ed equilibrata”, una delle chiavi di lettura principali del sistema Mantra“.

Fattore difensivo (“D-Factor”): “attribuisce punti bonus (o sottrae malus all’avversario) nel caso di buone performance, misurate tramite media voto, del pacchetto difensivo. Prende in considerazione i 5 uomini difensivi presenti in ogni schema ma, nel caso di una formazione il cui numero di giocatori che contengono i ruoli Dc, Dd, Ds, E e M sia superiore a cinque unità, saranno presi in considerazione i 5 con voto migliore. Tuttavia, in questo caso, almeno 3 di essi devono avere ruolo Dc, Dd o Ds.
La finalità di questo fattore è quella di spingere i fantallenatori a investire anche negli uomini di fatica e non solo sul reparto offensivo
“.
E’ possibile utilizzare anche la versione 5+1, aggiungendo anche il portiere.
I due fattori appena descritti NON possono essere utilizzati contemporaneamente.

A ogni modo, se scegliete di appassionarvi al Mantra, vi aspetta una stagione calcistica diversa da tutte quelle passate e da vivere a 360°, supportati dai preziosi consigli di CF e dalla nostra guida all’asta.

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