Flop al fantacalcio: i giocatori che potrebbero deludere.

Flop al fantacalcio

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Flop al fantacalcio: scopriamo quali giocatori quest’anno potrebbero deludere!

Il farwest della Serie A è ufficialmente iniziato. Naturalmente, è ancora presto per farsi un’idea precisa su come andrà a finire, ma di certo ce l’abbiamo chiara su come operare saggiamente in sede d’asta. Da fantacacciatori di taglie, noi di CF andremo oggi a scovare i possibili flop al fantacalcio, uno per ogni squadra, per permettervi di risparmiare crediti e nervi. Da parte vostra, non esitate a contribuire coi commenti svelandoci i vostri dubbi e i vostri possibili flop!

Flop al fantacalcio: chi potrebbe deludere?

Atalanta, Ilicic: accostare il suo nome ai possibili flop è una bestemmia, ma il trequartista bergamasco è costretto ai box da una fastidiosissima infezione alla mandibola. Ci vorranno settimane per il pieno recupero. Troppi crediti, troppa attesa.

Bologna, Santander: fisicamente un panzer, tecnicamente pure. Le difese italiane non sono quelle danesi, a ricordarglielo c’ha pensato Ciccio Vicari in Bologna-Spal. Se le premesse pre-campionato non erano delle migliori, il primo capitolo sembra l’inizio di una storia alquanto triste.

Cagliari, Sau: tempi davvero bui per Pattolino che ha perso smalto e grinta. Tanti infortuni e una fragilità mentale che lasciano l’amaro in bocca per un giocatore forte come lui e amato incondizionatamente da tifosi e fantallenatori. Ommalleo simpallao che fine ha fatto Marco Sau?

Chievo, Djordjevic: se cerchiamo il colpo low cost in attacco, da provare assolutamente Stepinski. Il giovane polacco sa il fatto suo e contro la Juve lo ha dimostrato eccome. Può essere lui il nuovo Inglese. Ah Djordjevic è finito al Chievo?

Empoli, Antonelli: la qualità del giocatore non si discute ma la propensione all’infortunio potrebbe farci spendere a vuoto, soprattutto in aste numerose dove i crediti vanno centellinati. Meglio preferirgli Pasqual: corre di meno e calcia di più.

Fiorentina, Mirallas: qualche anno fa sarebbe stato un super acquisto, oggi no. Giocatore con grandi colpi ma eccessivamente discontinuo. L’ex Everton è stato scaricato dai Toffees senza pensarci due volte. In sede d’asta faremo lo stesso quando verrà rilanciato a più non posso dai nostalgici di Fifa 2014.

Frosinone, Perica: delude all’esordio in campionato con la maglia ciociara, e non sembra ci siano margini di miglioramento. Vede poco la porta e quando la mette a fuoco, sbaglia. Se peschiamo tra le neo promosse, cento volte meglio Caputo, mille Inglese.

Genoa, Marchetti: l’ex portiere della Lazio è reduce da un lungo periodo di inattività e questo potrebbe influire sul rendimento. Non esattamente il sostituto ideale di Perin che di garanzie ne dava e di ferro. Si rischia di pagarlo tanto e di prenderne tante. Si prospetta un anno al sapore di burro per i suoi guantoni.

Inter, Vecino: a livello calcistico ha un’importanza tattica come pochi, a livello fantacalcistico assolutamente no. Voti altalenanti e cartellini a gogò. Più adatto ai mantristi che necessitano del mediano. Anche qui si rischia di pagarlo tanto, e di rimpiangerlo altrettanto.

Juventus, Dybala: sì avete letto bene, proprio lui. Indiscusso top player di reparto e passione di tantissimi fantallenatori. Attenzione però, l’arrivo di Ronaldo lo ha già penalizzato: niente più calci piazzati dal limite né rigori, in pratica il 40% del suo bottino stagionale. Se a questo aggiungiamo il suo nuovo ruolo di supporto all’asso portoghese, sembra davvero difficile poter replicare i numeri dello scorso anno. Spendere una fortuna per la Joya potrebbe precludere il nostro cammino verso il podio. Spetterà al numero 10 smentire tale percezione.

Lazio, Radu: punto fermo della difesa biancoceleste più per il carisma che per le capacità tecniche. Dalla sua la titolarità, di contro i cartellini, i voti spesso insufficienti e le disattenzioni in fase di copertura. Una spanna sotto i suoi compagni di reparto.

Milan, Rodriguez: con l’arrivo di Laxalt e l’esplosione di Calabria, il terzino svizzero potrebbe accusare seri problemi di titolarità. A favore di questa tesi, l’impatto non riuscito con la Serie A e i troppi errori in entrambe le fasi di gioco. Pagarlo alla stessa cifra di un anno fa è follia.

Napoli, Hamsik: un flop solo a livello tattico, sia (Mare)chiaro. Perchè Ancelotti ha tutta l’intenzione di schierarlo come regista davanti alla difesa. La nuova posizione ha funzionato contro la Lazio ai fini del risultato, ma la causa del fantacalcio perde un incursore fortissimo. E più giocherà lontano dalla porta, più gli sarà difficile arrivare al bonus pesante. Pagarlo una fortuna potrebbe non ripagare.

Parma, Sepe: è vero, la griglia portieri offre l’accoppiata Spal-Parma in perfetta alternanza casa-trasferta ma non basta. L’ex Napoli non è un portiere che dà grande sicurezza e la difesa emiliana rischia di essere tra le più perforate del campionato.

Roma, Pastore: se pensiamo di rivedere El Flaco del biennio d’oro al Palermo, ci sbagliamo di grosso. La freschezza non è più quella degli anni migliori e la posizione in campo è ben diversa da quella dell’esperienza palermitana. Disastroso contro il Torino, ci vorrà tempo per sperare in qualcosa di meglio. Meglio evitare di spendere e spandere per poi ritrovarsi con un esubero scomodo e soprattutto costoso.

Sampdoria, Defrel: Arrivato in prestito con la benedizione dei tifosi giallorossi, l’attaccante francese cercherà il riscatto dopo un anno disastroso. A lui il difficile onere di sostituire un macina-sassi come Zapata: un’impresa quasi impossibile alle condizioni attuali. Eppure in tanti ci credono. Noi di CF, no.

Sassuolo, Babacar: Boateng prima punta preclude ogni discorso a favore dell’ex viola. Anche quest’anno sembra destinato alla panchina e a ricoprire in attacco il ruolo di non protagonista. Se De Zerbi dovesse continuare a puntare sul ghanese e il falso nueve, sarà tosta per El Kouma giustificare il suo acquisto all’asta. Eppure i suoi gol li fa…

Spal, Djourou: sulla carta dovrebbe imporsi come titolare inamovibile, considerato il suo profilo internazionale. In pratica non ha mai sfondato e negli anni ha fatto il giro d’Europa in cerca della sua dimensione. Si rischia di pagare il nome e non il valore effettivo del calciatore.

Torino, Niang: estremamente discontinuo, innervosente per certi versi, al pari del suo collega di reparto Ljajic. I numeri ci sono, ma a livello fantacalcistico non sono affatto confortanti. A Gennaio si urlava al colpaccio, a Maggio si urlava e basta. Se Mazzarri non opterà per il tridente, sarà complicato vederlo in campo. Da evitare.

Udinese, Musso: Scuffet ha messo da subito le cose in chiaro, il suo intervento nell’azione che ha portato al raddoppio del Parma è la prova che anche anche quest’anno sarà titolare quello prossimo, magari in Lega Pro. Dal canto suo, l’argentino (e solo per la nazionalità andrebbe lasciato perdere) pagherà sicuramente il suo primo anno in A e le premesse non sono buone, valutata anche la scarsa solidità difensiva delle zebrette.

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