Parma: analisi delle prime partite in ottica fantacalcio

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Parma: analisi delle prime partite in ottica fantacalcio

Gli emiliani arrivano alla sosta cercando ancora la prima vittoria dal loro nuovo ritorno in A. I gialloblu hanno raccolto soltanto un punto nelle prime tre giornate, quello al Tardini all’esordio contro l’Udinese. Poi è arrivata la sconfitta in trasferta contro la Spal, per 1-0, e la sconfitta, ma a testa alta, contro la Juventus, con il risultato di 2-1.

La formazione tipo che D’Aversa ha schierato in questo avvio di stagione è la seguente: 4-3-3 con Sepe titolarissimo tra i pali; linea difensiva composta da Iacoponi, Alves, Gagliolo e Gobbi; centrocampo con Barillà, Stulac e Grassi; tridente d’attacco composto da Gervinho, Inglese e Di Gaudio. Ovviamente, qualche piccola modifica nel corso delle partite c’è stata, soprattutto in attacco, dove Siligardi prima, Da Cruz poi e infine Gervinho, si sono contesi il ruolo di ala destra, ma l’ivoriano è senza ombra di dubbio il titolare.

Parma: gli 11 titolari e i primi cambi

Quella citata sopra, però, non sarà la formazione definitiva dei ducali, perché in futuro dovrebbe esserci qualche nuovo innesto.
A partire dalla difesa, dove, se i due centrali non sembrano in discussione, anche se c’è un Alessandro Bastoni voglioso di mettersi in mostra una volta recuperato dall’infortunio, diverso è il discorso per i due terzini: Iacoponi non è nato come terzino e in queste prime giornate non è parso molto affidabile, quindi il più esperto Gazzola potrebbe ben presto guadagnarsi la maglia da titolare. Ancora più serrata la lotta tra Gobbi e Dimarco, con l’ex Chievo al momento titolare, ma secondo noi il giovane talento ex Inter troverà molto spazio più avanti e potrebbe essere una bella sorpresa.

A centrocampo troviamo il talentino sloveno Leo Stulac, faro del centrocampo gialloblu, che contro la Juventus ha messo in mostra le sue qualità, colpendo una traversa su punizione e impensierendo Szczesny con un tiro dalla distanza: le sue prestazioni stanno pian piano crescendo e dopo la sosta potrebbe cominciare a portare anche qualche bonus.
Grassi avrà assicurato il ruolo di mezzala sinistra, mentre sulla destra c’è una più folta concorrenza, con Barillà e Rigoni a contendersi il posto, anche se quest’ultimo, alla lunga, dovrebbe prevalere, sia per la tanta esperienza in A, sia per la sua capacità di essere abile in copertura e anche negli inserimenti. Da non dimenticare Jacopo Dezi che, una volta rientrato dall’infortunio, potrà dare il suo importante contributo da mezzala, anche se predilige giocare centrale. Ma con Stulac davanti ci sarebbe poco spazio.

In avanti mister D’Aversa ha una quantità spropositata di esterni d’attacco. I potenziali titolari sono Gervinho e Ciciretti, ma quest’ultimo è già out per infortunio e ricordando la sua passata stagione, purtroppo è una situazione che potrebbe ripresentarsi in più occasioni, quindi non è poi così tanto da considerare un titolare, o quantomeno, solo, appunto, potenziale. Anche Gervinho è da tenere sott’occhio, ma per lui si tratta più che altro di una mancanza di minuti nelle gambe, quindi, una volta recuperato sotto questo punto di vista, non vediamo motivi per cui lasciarlo in panchina, anche perché con la Juventus ha messo subito in mostra le sue qualità.
Alle loro spalle c’è Di Gaudio, il classico giocatore corsa e grinta che tutti gli allenatori vorrebbero. In questo avvio di stagione è stato lui il titolare a sinistra, e siamo certi che anche quando saranno tutti a disposizione in attacco, l’ex Carpi troverà tanto spazio, anche dalla panchina, perché sarà il dodicesimo uomo di D’Aversa.
Anche Biabiany farà parecchie presenze, ma già è out per infortunio, quindi pure lui andrà valutato più avanti.
Da Cruz ha trovato più spazio di quanto si potesse pensare, ma D’Aversa lo vede come esterno, mentre lui predilige essere il terminale offensivo. In ogni caso è un giocatore ancora troppo acerbo per la A, anche perché come punta centrale c’è un certo Roberto Inglese, unica vera certezza dell’attacco emiliano che, a meno di infortuni, giocherà tutte le partite da titolare, lasciando così poco spazio alle sue riserve Ceravolo e Calaiò (quando tornerà dalla squalifica).

Parma: giocatori consigliati

Ovviamente stiamo sempre parlando di una neopromossa che dovrà sudare e lottare su ogni pallone fino all’ultima giornata per potersi salvare, quindi è chiaro che non possiamo aspettarci gli stessi bonus di una big e anche il prezzo va rapportato alla squadra in cui i calciatori si trovano. Si possono comunque pescare alcuni nomi interessanti dal Parma in ottica fantacalcio.
Partiamo subito con il big, con il giocatore che sicuramente vi darà più gioie di ogni altro calciatore crociato: Roberto Inglese. È lui il punto di riferimento in attacco e vista la concorrenza nulla, ha tutte le carte in regola per superare il suo record di marcature in A dello scorso anno: 12.
Assicurandovi Inglese avrete una dozzina di gol in canna e un giocatore che, specialmente in casa, vi porterà buoni voti e bonus. In 3 partite ha già collezionato un gol e un assist, quindi non abbiate paura ad alzare l’asta per lui, perché può benissimo essere considerato una 3ª scelta del vostro attacco.

Gervinho vale una chiamata, però non fatevi trascinare in aste troppo pericolose (e costose) per via del suo nome altisonante. 10 milioni (su 500) ci sembrano già una spesa più che adeguata, per poterlo utilizzare specialmente nelle partite in casa del Parma. Inoltre non aspettatevi caterve di gol, ma più che altro assist e buoni voti.

Anche a centrocampo ci sono due buone chiamate da fare: Leo Stulac e Alberto Grassi. Entrambi saranno poco considerati in sede d’asta, quindi potrete anche prenderli al prezzo base, specialmente in leghe numerose. Ovviamente considerateli come le vostre 6ª/7ª scelte del vostro centrocampo, ma con il tempo potrebbero regalarvi soddisfazioni e rendervi fieri del loro acquisto. L’ex Napoli ha più esperienza in A e già lo scorso anno alla SPAL ha fatto bene, quindi con lui andreste sul sicuro, perché può solo migliorare.
Mentre Stulac è al debutto in A, ma siamo certi che farà una buona stagione. In ogni caso, avranno entrambi il posto titolare garantito.

In difesa non ci sono sostanziali differenze tra Bruno Alves eGagliolo: il primo è più propenso ai bonus, ma può incappare anche in qualche giornata no (vedi Spal), mentre Gagliolo, che comunque lo scorso anno in B ha realizzato 5 gol, è più continuo nel rendimento, quindi potrebbe portare più buoni voti ed esservi utile specialmente se usate il modificatore di difesa.
Ovviamente sarebbe inutile prenderli entrambi, ma uno dei due vale una spesa di 5-6 crediti (su 500). Se proprio dobbiamo sceglierne uno diciamo Gagliolo, perché meno propenso agli infortuni rispetto ad Alves.

Parma: giocatori sconsigliati

Come ovvio che sia, sono sconsigliati i portieri delle neopromosse, quindi non fa eccezione Luigi Sepe. La difesa gialloblu non è irresistibile e molto probabilmente subirà tra i 50 e i 60 gol, quindi, a meno che non abbiate un titolare di una big o altri due portieri di piccole-medie squadre con cui far alternare Sepe, allora è assolutamente sconsigliato puntare su di lui.
Lasciate stare anche gli esperti terzini Gobbi e Gazzola: giocheranno, ma sono assolutamente inutili dal punto di vista fantacalcistico, perché non porteranno né bonus, né buoni voti. E anche la titolarità, tra l’altro, non è garantita al 100%, quindi è meglio passar oltre. Molto più utile azzardare un credito su una qualche scommessa alla Dimarco, sempre restando tra le fila gialloblu, sempre che però abbiate almeno 4-5 titolari affidabili.

Evitiamo anche Rigoni: tanta esperienza e sicuramente raccoglierà molte presenze, ma ormai è lontano dai tempi di Palermo, dove realizzò 9 reti in una sola stagione. Inoltre è molto propenso ai cartellini, quindi cercate di evitare il suo acquisto anche al prezzo minimo. Meglio puntare su altri giocatori.

In attacco c’è abbondanza di esterni, come detto, ma alcuni non sono consigliati: a cominciare da Biabiany. L’accostamento Biabiany-Parma potrebbe farvi tornare in mente le sgroppate con cui il francese deliziava le tribune del Tardini in passato, ma quei tempi sono finiti. Anche se listato centrocampista, non fatevi ingannare ed evitate il suo acquisto: è già out per infortunio e potrebbe avere ricadute anche più avanti, inoltre non ci trasmette molta fiducia. Potrebbe anche trovare spazio, ma più da subentrante che da titolare, visto che Ciciretti, Gervinho e Di Gaudio gli partono davanti.
Evitiamo anche Da Cruz, che nonostante abbia giocato già 120 minuti in campionato non troverà molto spazio e comunque non certo da titolare. Ricordatevi che è una punta centrale, ma D’Aversa lo vede solo come esterno, anche perché in quel ruolo c’è un certo Inglese.
In ogni caso è ancora molto acerbo e decisamente inadatto per la serie A. Quindi non prendetelo nemmeno a un credito. Evitate proprio.

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