Krzysztof Piątek: meteora o top player?

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Krzysztof Piątek: meteora o top player?

“Il calcio è un gioco meraviglioso in cui 22 persone rincorrono un pallone e poi segna Piatek.” Questo commento, probabilmente letto dalla maggior parte di voi sui social media, sembra descrivere alla perfezione il momento d’oro che sta vivendo il giovane attaccante polacco alla sua prima esperienza in Serie A. Ma quello che ci stiamo chiedendo un po’ tutti è: Piatek è veramente così forte oppure vive semplicemente un momento fortunato in cui gli va tutto bene? Proviamo a dare qualche risposta in questo articolo.

Krzysztof Piątek (si pronuncia “Piontek”, non dimenticatelo) nasce a Dzierzionow, in Polonia, il 1 luglio del 1995. Inizia a giocare a calcio nelle giovanili della sua città, il Legia Dzierzionow, mettendo fin da subito in risalto la sua qualità migliore: fare gol. La grande opportunità arriva nel 2016 quando viene acquistato dal Ks Cracovia, una delle squadre più prestigiose del calcio polacco. Con i bianco-rossi continua a segnare realizzando ben 32 gol in 63 partite, meritandosi la chiamata di un club storico come il Genoa nella scorsa sessione di calciomercato. Inutile raccontarvi i suoi numeri con il Grifone in Serie A in questo avvio di stagione, vi diremo soltanto che è il primo giocatore a realizzare ben 12 gol complessivi, tra campionato e Coppa Italia, nei top 5 campionati europei: Ronaldo e Messi chi?

Tra Piatek e il gol, dunque, è stato amore a prima vista. Ma in quanti effettivamente pronosticavano una sua tale efficacia anche in un campionato complesso come la nostra Serie A? Pochi, quasi nessuno. Complimenti dunque a Preziosi e al suo staff per aver scoperto un talento simile.

Dato per certo l’ottimo impatto che il polacco ha avuto con il nostro campionato, resta da capire se sarà in grado di continuare su questi ritmi oppure se si scioglierà come neve al sole alle prime difficoltà (che sicuramente ci saranno).

Analizzando i primi 6 avversari del Genoa in campionato (Empoli, Sassuolo, Bologna, Lazio, Chievo e Frosinone) salta subito all’occhio il fatto che i rossublù hanno avuto un calendario piuttosto facile, esclusa la partita dell’Olimpico contro la Lazio (tra l’altro persa malamente). Questo aspetto ha sicuramente giocato a favore di Piatek il quale, affrontando delle difese non così chiuse, non ha trovato particolari difficoltà nel segnare con continuità in tutte e 6 le partite fin qui disputate. I meriti del polacco, comunque, ci sono tutti e non è nostra intenzione sminuirli.

Nelle prossime partite il Genoa affronterà avversari ben più ostili con difese più organizzate rispetto a quelle di Frosinone e Chievo, con tutto il rispetto per quest’ultime. Nei prossimi 6 match, infatti, i rossoblù affronteranno nell’ordine: Parma in casa, Juventus in trasferta, Udinese in casa, recupero della prima giornata contro il Milan a San Siro, l’Inter sempre nello stesso stadio e, infine, il Napoli in casa. Si avvicina dunque un banco di prova importante per il Genoa e per Piatek: un vero e proprio esame del 9 per il numero 9. Ma proviamo ad analizzare queste partite in ottica fantacalcio immaginando come potrebbe comportarsi l’attaccante polacco. Tenete ben presente che, purtroppo, non abbiamo la palla di cristallo e dunque il condizionale è d’obbligo.

Domenica 7 ottobre il Genoa ospiterà il Parma nel match delle 12:30. La difesa dei ducali, anche se ha dimostrato una discreta solidità in questo avvio di campionato, potrebbe dare l’opportunità a Piatek di continuare la sua striscia realizzativa. Inutile dirvi che, visto anche il suo stato di forma straripante, è da schierare a occhi chiusi.

Tenetelo in panchina invece nel match contro la Juventus all’Allianz Stadium. Ad oggi sembra una follia, è vero, ma il Genoa soffre le partite contro le squadre d’alta classifica e la difesa bunker bianconera potrebbe disarmare il carro armato polacco. Immaginiamo un Piatek in difficoltà anche nelle partite contro Inter e Milan a San Siro, stadio che intimorisce chiunque e dove il Genoa non ha fatto benissimo negli anni passati.

Potrebbe trovare il gol, invece, nel match contro l’Udinese del 28 ottobre tra le mura amiche. Sarà una partita equilibrata, da gol. Vista anche la poco attenta difesa dei bianconeri in trasferta, Piatek potrebbe approfittarne.

Più di un pensierino lo si potrebbe fare nel match contro il Napoli del 10 novembre. In casa il Genoa è una squadra difficile da affrontare per chiunque e i partenopei allenati da Ancelotti quest’anno in difesa concedono qualcosa in più rispetto agli anni passati. Chissà che Piatek non possa regalarvi un +3.

In ogni caso, prendete con le pinze tutto ciò che è stato scritto e previsto e per consigli più “sicuri” consultate ovviamente i nostri articoli che avranno sicuramente un margine d’errore meno ampio.

Siamo convinti, inoltre, che le difese delle squadre italiane stiano iniziando a “studiare” i movimenti e le caratteristiche di Piatek per prendere ogni contromisura utile a fermare il giovane polacco. Ci viene difficile continuare a immaginare Piatek su questa media realizzativa (se dovesse continuare così, in proiezione avrebbe più di 40 gol a fine campionato), non per svalutare l’attaccante polacco, ma piuttosto per un naturale calo fisiologico del giocatore stesso e del Genoa, squadra non abituata a stare nelle parti alte delle classifica. Piatek resta comunque un giocatore dall’enorme potenziale che ci ha piacevolmente stupiti e che darà ancora molte gioie ai suoi fantamanager.

Molti di voi ci stanno chiedendo se sia conveniente scambiare Piatek e, se sì, in cambio di chi. In ultima analisi vogliamo cercare di rispondere anche a questo quesito. Premettiamo dicendo che lo scambio è soggettivo e dipende da com’è composta la rosa di ogni fantamanager. In generale Piatek è un giocatore prezioso, sia tenendolo in rosa ma, soprattutto, come pedina di scambio. Potreste infatti usare il polacco per chiedere rinforzi utili in altri reparti della vostra rosa oppure provare a inserirlo in una trattativa che coinvolga un big come Higuain, Icardi o Immobile. Lo scambio secco con altri attaccanti di “seconda fascia” tipo Belotti o Simeone ad oggi sarebbe impari, quindi rifiutate pure. Ci sentiamo anche di sconsigliarvi lo scambio con attaccanti “semi-top” delle big come ad esempio Dybala e Mertens che non hanno il posto da titolare assicurato al contrario di Piatek.

A voi chi hanno offerto in cambio dell’attaccante polacco? Fatecelo sapere nei commenti!

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