Scambi fantacalcio: mi conviene farlo o rifiuto?

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Scambi fantacalcio: mi conviene farlo o meglio rifiutare? Questa è la domanda che ci fate sempre più spesso.

La pausa per le nazionali può diventare un momento molto importante in ottica fantacalcio. Come? Grazie appunto agli scambi di giocatori tra voi e i vostri amici/nemici avversari.

Ci avete segnalato moltissimi ipotetici scambi interessanti e davvero difficili da analizzare. Ci abbiamo provato e ne abbiamo scelti 8.

Scambi fantacalcio: lo faccio?

PIATEK vs INSIGNE

Partiamo subito col botto. Ci segnalano l’ipotetico scambio tra le due rivelazioni di questo inizio campionato. Il secondo ovviamente lo conosciamo a memoria: Lorenzo Insigne è sempre stato considerato un top nei nostri consigli. Il primo era sconosciuto (anche se non per tutti …) fino a due mesi fa. Ma ora il polacco Piatek si è preso la scena di tutta Europa segnando qualcosa come 8 reti in appena 6 partite. Numeri da fuoriclasse assoluto.

Una scelta davvero complicata ma proviamo a ragionare. Piatek ha finora incontrato squadre medio – piccole sul suo cammino: riuscirà a timbrare il cartellino anche contro le big? Dalla prossima, per dirne una, ha già la trasferta più insidiosa dell’anno: l’Allianz Stadium contro i campioni d’Italia. Inoltre, in casa Genoa c’è aria difficile: il presidente Preziosi, tra le perplessità generale, ha esonerato Ballardini e ha riabbracciato l’ex Juric. Influirà questa novità sul rendimento del bomber? Di contro, c’è da dire che il Grifone non avrà altri impegni al di fuori del campionato: la possibilità che Piatek giochi praticamente ogni gara senza turn over è concreta.

Dall’altra parte abbiamo Lorenzo il Magnifico. L’arrivo di Ancelotti a Castel Volturno gli ha fatto benissimo: in un ruolo inedito per lui, vicinissimo alla porta e non più dirottato ala, mezza punta o trequartista, l’attaccante sta riscoprendo una seconda giovinezza, segnando a raffica. Anche quando Carletto ha provato a farlo riposare (contro il Sassuolo, ndr), ha poi dovuto richiamarlo dalla panchina per chiudere il match. Detto, fatto: solita pennellata all’incrocio e Insigne mette di nuovo la sua firma in una partita. Il Napoli però non è il Genoa: il rischio di molteplici partite ravvicinate potrebbero togliere minutaggio al ragazzo.

Al netto di queste considerazioni e con la premessa che si tratta di uno scambio veramente complesso, scegliamo Lorenzo Insigne. Si tratta del classico scontro tra la promessa e la garanzia. Il partenopeo, nel suo nuovo ruolo, avrà un rendimento costante in questa stagione in termini di presenze/gol. Su Piatek, invece, non abbiamo certezze. Inoltre, le sirene di mercato per lui a gennaio si faranno davvero insistenti: e se il polacco tra tre mesi lasciasse lo Stivale? Rimane una carta davvero ghiotta per potervi accaparrare facilmente un big dei vostri avversari. Uno come Lorenzo Insigne.

BELOTTI/NAINGGOLAN vs INSIGNE/VERETOUT

Passiamo a questo doppio scambio. Per quanto riguarda il Gallo, non ci sono dubbi: tornerà a cantare. Forse non raggiungerà il livello top raggiunto due stagioni fa, ma resta un big tra gli attaccanti. Che dire di Nainggolan? Una certezza assoluta, il belga è già faro del centrocampo nerazzurro. Ottimi voti e qualche bonus.

Su Insigne vi abbiamo già detto tutto poc’anzi: un top assoluto del reparto avanzato e lo sta dimostrando (5 gol in 7 partite di campionato). Per quanto riguarda Jordan Veretout, il suo inizio di campionato è stato più che buono. Il centrocampo viola si è basato molto sulle fantasie del ragazzo classe 1993. Un solo gol, su rigore, per lui, ma le prestazioni lasciano davvero ben sperare.

Scegliamo la seconda coppia, Insigne e Veretout.

Tra Belotti e Insigne in questo momento non c’è proprio partita: sicuramente il Gallo, come abbiamo detto, si riprenderà, ma Lorenzo pare lanciatissimo. Sfida più complessa tra il belga e il francese, ma la Fiorentina quest’anno sta proponendo un gioco offensivo con grande propensione e spinta sulle fasce e dietro le punte: l’habitat ideale di Jordan. Se a questo aggiungete che Nainggolan sarà spesso chiamato al turn over causa Champions … ecco spiegata la nostra scelta.

RAMIREZ, GERSON e CALLEJON vs CHIESA, BARAK e CAMPBELL

Triplo scambio per due ruoli a centrocampo e uno in attacco. Partiamo.

Il trequartista doriano non sta facendo benissimo in questo inizio di campionato. Solo un assist per ora messo a referto, più la sensazione costante che il suo posto da titolare non sia più assicurato. Gerson ha invece realizzato una rete e un assist. Il ragazzo sembra titolare nello scacchiere di mister Pioli, ma anche per lui le insidie sono dietro l’angolo: dovrà migliorare. Finora, inoltre, ha dimostrato estrema incostanza. Callejon ha iniziato questa stagione esattamente per quello che ci aspettavamo: non un gran goleador, ottimo assist man (3 finora). Ha dalla sua, come sempre, la titolarità praticamente scontata, anche se rispetto allo scorso anno il rischio di qualche panchina c’è.

Passiamo al secondo terzetto. Buon inizio per Federico Chiesa, che sta mostrando tutto il suo talento in queste prime partita. Autentica spina nel fianco per tutte le difese avversarie, crediamo che il ragazzo possa ancora migliorare nel corso della stagione, supportato da una squadra che sta lasciando intravedere buone idee di gioco. Barak ha tutto da far vedere ancora. Dopo l’exploit dei primi 4-5 mesi della scorsa stagione, il ragazzo è in parabola discendente, ma i mezzi per riscattarsi ci sono tutti. A Udine inoltre non c’è una concorrenza spietata. Grande curiosità intorno a Campbell. L’ex Arsenal vuole stupire tutti, cercando di salvare i ciociari da una situazione in classifica piuttosto complessa. Il ragazzo non avrà gran concorrenza, anche se il ritorno di Ciofani diminuisce leggermente gli spazi e quindi Campbell dovrà dimostrare qualcosa in più.

Con qualche dubbio, scegliamo il secondo terzetto, Chiesa, Barak e Campbell. Ad oggi gli ultimi due devono ancora dimostrare tutto il loro valore, ma avranno grandi chance per farlo, potendo contare su un ottimo minutaggio. Chiesa crediamo possa davvero essere nella stagione della definitiva consacrazione: credeteci!

MIRANDA, VERDI e ZAPATA vs IZZO, PASTORE e LAPADULA

Cominciamo dai primi tre. Miranda doveva essere sacrificato a favore della coppia Skriniar – De Vrij e probabilmente questa è l’idea di Spalletti. Ma il tecnico di Certaldo si è spesso affidato al brasiliano in questo inizio di stagione. Le notti europee dell’Inter daranno una grossa mano al minutaggio di Miranda: il difensore può ancora dire la sua in questa stagione. Verdi sembra davvero essere l’arma in più del Napoli targato Ancelotti. Raramente lo vedremo in campo dal primo minuto, se non grazie al turn over, ma il ragazzo ha dimostrato di saperci davvero fare anche a gara in corso. Ottimo assist man, troverà il suo spazio. Duvan Zapata sta subendo invece un’involuzione. A Bergamo non sta facendo vedere quanto di buono ci aveva mostrato nella Genova blucerchiata, ma la sensazione è che il Gasp voglia aspettarlo. Le sue qualità sono indubbie. L’unico problema è rappresentato da Barrow, che potrebbe insediarlo nel ruolo di punta davanti al Papu Gomez.

Izzo sta avendo un buon rendimento nel Toro targato Mazzarri. Titolare, prestazioni abbastanza buone, sempre pericoloso su calcio d’angolo. A differenza di Miranda, sembra godere di piena titolarità. Pastore nella Roma giallorossa è sulle montagne russe: l’argentino continua ad alternare prestazioni anonime a eurogol. Difficile capire come continuerà la sua avventura nella Capitale, per ora i suoi fantallenatori si godono i suoi colpi di tacco nostalgicamente accomunati a quelli di Roberto Bettega. Lapagol è per ora un mistero. Fuori per scelta tecnica, il ragazzo ha dovuto vedere dalla panchina le gesta del ciclone Piatek e del buon Kouamè. Con Juric cambierà qualcosa? Potrebbe visto che il mister ha già detto che troverà spazio anche per lui. Certo è che l’ex Milan avrà una concorrenza spietata e agguerrita.

Scambio molto equilibrato, ma scegliamo il primo terzettoMiranda, Verdi e Zapata.Con una necessaria precisazione: dipende di cosa avete bisogno. In linea di massima, meglio i tre sopracitati. Miranda e Zapata offrono più garanzie tecniche rispetto a Izzo e Lapadula. Verdi è forse alla pari con Pastore, ma l’italiano ad oggi offre più continuità e stabilità di voto. Ma attenzione: se invece cercate uomini che scendano in campo sempre e comunque al di là del rendimento, il classico voto scaccia zero per intenderci, scegliete Izzo e Pastore, giocatori che vedranno il campo più di Miranda e Verdi. La terza sfida non ha storia neanche in questo caso. Zapata migliore di Lapadula anche in termini di mera presenza, senza nessun dubbio.

IAGO FALQUE/DOUGLAS COSTA vs PAVOLETTI/KESSIE’

Siamo tutti in attesa che Iago Falque torni quello dello scorso anno. Lo spagnolo dovrebbe andare a formare un tridente tutto tecnica e fantasia con Zaza e Belotti. Ne vedremo delle belle. Anche Douglas, post squalifica e infortunio, attende impaziente il suo ritorno in campo. Le sue accelerazioni devastanti condite da assist a profusione mancano molto ai fantallenatori che hanno puntato su di lui.

Pavoloso sta reggendo da solo tutto l’attacco del Cagliari. Leonardo è il prototipo del numero 9 vecchio stile: ariete formidabile, tutti i suoi gol sono infatti arrivati su colpo di testa, e gioco spalle alla porta per far salire la squadra. Come seconda – terza punta di un attacco è davvero un’ottima scelta. Kessiè sta per ora disputando un buon campionato, 7 partite su 7 con due gol e un assist all’attivo: davvero niente male! Addirittura fantamedia di 7.14. Tanta roba.

Scelta complessa tra 4 ottimi giocatori. Pavoletti e Kessiè faranno sicuramente un’ottima stagione, ma scegliamo Iago Falque e Douglas Costa: la prospettiva del tridente in casa granata per lo spagnolo e un CR7 in più nell’attacco della Juve, pronto a convertire ogni cross del brasiliano in gol, ci sembrano due occasioni troppo ghiotte per lasciarsele sfuggire.

INGLESE vs GOMEZ

Ardua sfida tra il perno dell’attacco del Parma, Inglese, e il Papu.

Il primo ha già mostrato le sue doti in Emilia, con due reti realizzate. La sensazione è che se il Parma vorrà restare nella massima serie dovrà affidarsi all’estro di Gervinho e dell’attaccante classe 91 di Lucera.

Il Papu non ha certo bisogno di presentazioni, anche se quest’anno sembra davvero lontano dai suoi soliti, ottimi, standard. Probabilmente il momento difficile in casa Dea non lo sta aiutando.

Stiamo parlando di due ottimi elementi, ma scegliamo senza dubbi Gomez. Se l’Atalanta è in crisi, chi meglio dell’argentino può aiutarla a rialzarsi? Il periodo di flessione del numero 10 è solo temporaneo. Tornerà a segnare e a sfornare assist. Inglese farà certamente una buona stagione, ma la Dea andrà segnerà più del Parma. Inoltre, l’assenza delle notti europee e quindi lo scarso turn over per i bergamaschi, fanno pendere l’ago della bilancia decisamente dalla parte del Papu.

INSIGNE, SIMEONE, PJANIC e ALBIOL vs ICARDI, PJACA, CUADRADO e PALOMINO

Eccoci arrivati al maxi scambio. Analizziamolo punto per punto.

La sfida tra Insigne e Icardi è affascinante quanto tremendamente difficile. Scegliamo il capitano dell’Inter, ma solo e soltanto perché Maurito ha più l’attitudine del bomber di Lorenzo. Ma stiamo parlando di due top assoluti.

Simeone non sta vivendo un gran momento, sembra l’unico della Viola a non giovare dello splendido gioco d’attacco impostato da mister Pioli. Pjaca ha qualità neppure troppo nascoste, ma che deve ancora far sbocciare definitivamente. Scegliamo il Cholito, perché rappresenta una garanzia rispetto al croato e ha la titolarità certa. L’argentino, come Gomez, si riprenderà e tornerà a segnare, mentre non sappiamo se Pjaca si ambienterà davvero a Firenze.

Tra Pjanic e Cuadrado la scelta è molto semplice invece. Tra i due bianconeri, solo il primo è sicuro titolare dello scacchiere di Allegri, mentre il colombiano dovrà faticare per ritagliarsi il suo spazio. Inoltre il tecnico livornese gli affida spesso un ruolo non suo, il terzino o l’esterno di centrocampo. Molto raramente lo schiererà ala, anche perché lì c’è una concorrenza molto forte (Douglas Costa e Bernardeschi, per citarne un paio). Scegliamo quindi il bosniaco.

Nell’ultima sfida si affrontano due ottimi difensori: la grande certezza Raul Albiol e la “giovane” promessa Palomino. Per questioni di titolarità ma anche di forza in sé e per sé, scegliamo lo spagnolo. Sotto la guida di Ancelotti, la difesa partenopea diverrà più solida e la coppia Koulibaly – Albiol sembra collaudata ed efficace. Palomino gioca in una Dea che non sta facendo impazzire e soffrirà la concorrenza del baby Mancini, posto che Masiello e Toloi dovrebbero essere titolari fissi.

A parte la prima sfida, vinta da Icardi, nelle altre meglio il primo quartetto. Scegliamo così la prima lista: Insigne, Simeone, Pjanic e Albiol.

MILIK e MANDRAGORA vs FALCINELLI e PERISIC

Necessaria premessa: l’utente che ci ha inviato questo scambio è già in possesso di Mertens e questo potrebbe fare la differenza. Il polacco Milik è certamente un semi – top, un’ottima seconda punta nel vostro attacco. Non gode della piena titolarità però e condivide con Mertens una staffetta a partita. Mandragora è stato l’acquisto più costoso dell’estate friulana e certamente sarà titolare nell’Udinese per tutto il campionato, ma per il momento non sta regalando nessun bonus ai fantallenatori.

Discorso identico, ma più grave dato il ruolo, è quello su Falcinelli: in 7 partite autore di un solo assist. La sensazione è che l’attaccante farà davvero molta fatica quest’anno. Top del centrocampo è invece il croato Perisic. L’esterno ci aveva abituato a prestazioni altalenanti, mentre in questo inizio di campionato sta avendo una buona media, 6, con due reti e due assist.

Perisic è un ottimo elemento e ci costa fatica non averlo in squadra, ma scegliamo i primi due: Milik e Mandragora.

Considerando la presenza, per l’utente, di Dries Mertens nella propria rosa, l’attaccante polacco è un ottimo elemento e il compagno di reparto belga potrà sopperire al problema della titolarità. Sicuramente meglio Perisic di Mandragora (ma proprio tanto meglio), ma il centrocampista ex Crotone avrà modo di rifarsi. Ha dalla sua buone qualità forse non ancora espresse nei due mesi in casacca bianconera. Scegliamo la prima coppia anche per la presenza, in negativo, nella seconda di Falcinelli: l’attaccante in forza al Bologna non sta vivendo grandi stagioni e non ha la titolarità certa da qui fino alla fine della stagione. Se lo avete in rosa, cercate di scambiarlo.

Questi erano solo otto dei tantissimi scambi che ci avete sottoposto, ma da qui in avanti cercheremo di analizzarne altri. Continuate a scriverci!

In barba alla pausa per le nazionali: il fantacalcio non dorme mai.

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