Gigio Donnarumma e le uscite “fuori porta”

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Parlare di Donnarumma dopo questo derby e mettersi a criticarlo è come sparare sulla crocerossa. Troppo facile! Troppo facile arrivare oggi e dire “con tutti quei soldi che prende!” o “è già un giocatore finito prima di cominciare!” o altre opinioni, più o meno autorevoli, che si sentono nel dopo derby. Troppo facile! Oggi  vi voglio parlare bene di Donnarumma e spiegarvi il perché e il per come della sua situazione. Chiaramente non è semplicissimo farlo dopo l’uscita errata che, a tempo scaduto, ha regalato il derby ai cugini intersiti. Motivo per cui ho bisogno di partire un po’ da lontano, per la precisione dalla fine del campionato 2016/2017.

Estate 2017: Gigio Donnarumma, al compimento della maggiore età e dopo un campionato strepitoso, riesce a ottenere un ingaggio da paura! I famosi 6 milioni di euro all’anno che tanto hanno fatto parlare calciofili e non. Con quell’ingaggio, il portiere milanista diventa uno dei portieri più pagati al mondo! Successivamente Gigio, dopo un Europeo Under 21 tutt’altro che esaltante, deve sostenere un impegno di vita reale: l’esame di maturità da ragioniere e lui decide di non presentarsi. Anzi, sostituisce l’esame di maturità con una bella vacanza a Ibiza. Sfido chiunque a dirmi che questa non è “un’uscita a vuoto” a livello di quella di domenica sera a San Siro! I commenti a questo punto si sprecano. Chi dice che si deve vergognare perché manca di rispetto a tutte le persone che hanno i problemi di una vita “normale”. Chi invece, in maniera molto pragmatica, dice che con 6 milioni di euro all’anno può fare anche a meno del diploma. In realtà, pare evidente come quella scelta sia stata emblematica nel dimostrare che Gigione perde, in corrispondenza di quell’intenso e complicato periodo, una competenza fondamentale per un portiere: lucidità nelle decisioni. Gigione nel campionato 16/17 si è proprio contraddistinto per questa caratteristica. Oltre alle doti fisiche e tecniche notevoli, questo portiere dimostrava, nonostante la giovane età, estrema freddezza.

Sarà anche vero che non vedremo mai Donnarumma fare il ragioniere, ma quel diploma non gli serviva per assicurarsi “il posto fisso” o per questioni di rispetto nei confronti delle persone “normali”, ma per un’altra cosa: tenere i piedi per terra. Lo ha capito probabilmente anche Gigio che si è rimesso sui libri e, nell’estate 2018, ha portato a casa il risultato ed è diventato ragioniere.

Non è che questa scelta possa fare all’improvviso un miracolo, ma potrebbe essere indice di aver ricominciato un percorso personale di un certo tipo. Analogamente si può ben sperare che col tempo Donnarumma riacquisti anche in campo quella lucidità di decisione tanto importante per un portiere. Se continua ad “allenarsi fuori dal campo”, come pare stia facendo nella vita normale, sicuramente ci arriverà anche dentro al campo e torneremo a riavere quel portiere al quale si diceva di consegnare la maglia azzurra di Gigi Buffon per i prossimi 20 anni.

Se poi dovessi sbagliarmi devo comunque dire, con grande piacere, che l’Italia sta sfornando una serie di giovani portieri già pronti o comunque molto promettenti: in primis Perin e Cragno, ma anche Meret, Scuffet, Gollini, Audero. In prospettiva, la porta azzurra sarà sicuramente ben custodita. Eventualmente, il problema sarà più serio per il Milan che per la Nazionale e, ovviamente, per chi lo ha comprato al Fantacalcio.

E tu cosa pensi di Donnarumma?

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