Genoa: analisi in ottica fantacalcio dopo le prime 12 giornate

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Il Genoa, dopo 12 turni di campionato, si è mostrata come una squadra double face: sette turni sotto la guida di Ballardini, quattro agli ordini di Ivan Juric. Al netto di una classifica che vede il Grifone a 14 punti, appena 5 lunghezze dalla zona retrocessione, la scelta del patron Preziosi non è sembrata esattamente azzeccata. Il modulo è rimasto pressoché invariato: solito 3-5-2, con la difesa a tre che diventa a 5 in fase di non possesso e la spiccata propensione a sfruttare le corsie laterali (quest’ultimo aspetto molto caro a Juric).

In questa analisi sul Genoa cercheremo di fare il punto della situazione, analizzando gli uomini TOP e FLOP dei liguri, e quello che potremo aspettarci nelle prossime 5 gare.

Genoa: analisi rendimento

Il Grifone, come detto, naviga in acque poco sicure. Eppure la squadra in mano a Davide Ballardini non aveva fatto poi tanto male: 12 punti in sette partite rappresentano un più che discreto bottino per una piazza che esige, come minimo, una tranquilla salvezza. Ma tant’è, conosciamo fin troppo bene il vulcanico Enrico Preziosi. Dissidi interni? Insoddisfazione riguardo al gioco espresso? Non è dato saperlo. Fuori Ballardini dentro Juric, di ritorno sotto la Lanterna. Il croato non inizia male, pareggiando a Torino contro la Juventus, salvo poi pareggiare nell’abbordabile partita tra le mura amiche contro l’Udinese, perdere a San Siro contro le due compagini meneghine e cadere in casa contro il Napoli.

Impegni, come si può ben vedere, tutt’altro che facili per il Genoa, ma ciò non può essere un’attenuante per giustificare un gioco impalpabile o un 5-0 nel Meazza nerazzurro.

Il Genoa al netto di chi siederà sulla sua panchina, ha comunque ottime chance per restare nella massima serie. Le difficoltà ci sono, ma il Grifone sembra poter contare su una rosa quantomeno superiore rispetto alle dirette concorrenti. Un 3-5-2 difensivo e collaudato che può annoverare tra le sue fila il capocannoniere del campionato: la missione non è impossibile.

Genoa: analisi TOP

Non stiamo certo parlando di un’armata, eppure qualche buon elemento in chiave fantacalcistica lo si può facilmente scovare.

Piatek – Come non iniziare dal capocannoniere – a sorpresa – della serie A? Con i suoi 9 gol in 7 partite si è fatto notare in mezza Europa: Bayern e Napoli sembrano già molto interessate a lui. Eppure il polacco, complici gli impegni contro squadre nettamente più blasonate, non è ancora andato in rete sotto la guida di Juric. Se il Genoa vuole salvarsi deve ritrovare il suo bomber al più presto. Il numero 9 rossoblu è senza dubbio il top player della squadra: la salvezza deve passare dai suoi piedi.

RomuloL’esperto centrocampista italo-brasiliano è una vera e propria garanzia al fantacalcio. Media del 6,05, fantamedia del 6,41. Non certo il centrocampista goleador alla Nainggolan, ma sicuramente una sicurezza in termini di titolarità, buone prestazioni e qualche bonus. L’ultimo assist contro il Napoli è stato un vero gioiello. Garanzia.

Kouamè – vero e proprio gioiellino sotto la Lanterna. L’ivoriano ha già sorpreso tutti con due gol e tre assist, ottime prestazioni e personalità importante per un classe ’97. Dotato di buona tecnica di base, ma anche di notevole velocità. Può essere schierato come centravanti ma, essendo anche un abile contropiedista, può essere schierato come seconda punta. Da tenere, da crederci e da puntarci. Talento

Genoa: analisi FLOP

Hiljemark – Lo svedese, con i suoi compiti prettamente difensivi e uno stile di gioco perlopiù tattico e fisico, è l’esatto prototipo dell’antifantacalcio. Media del 5,5, raramente si mette in mostra durante la manovra. Spesso in affanno nell’uno contro uno, non sta dando le giuste garanzie. Si può cedere senza troppe remore. Abulico.

Omeonga: – Molti avevano sperato nel colpo low cost acquistando Omeonga in sede d’asta. Giocatore tutt’altro che entusiasmante. Media voto 5,5 e fantamedia del 5,25. Collezionando solo due presenze, il belga sembra fuori dagli schemi di squadra. E pensare che durante il pre-campionato qualcuno lo paragonava a Douglas Costa. Chi l’ha visto?

Medeiros – Il portoghese è davvero indietro nelle gerarchie. A parte l’uragano Piatek, anche il baby Kouamè e l’esperto Pandev sono nettamente davanti a lui. Per Medeiros solo due presenze in campionato. Davvero troppo poco e la sensazione è che la situazione non migliorerà. In rosa c’è anche un certo Lapadula. Polveri bagnate.

Genoa: prossime 5 partite

Sampdoria, Torino, Spal, Roma, Atalanta.

Queste saranno le prossime sfide per il Genoa di (per quanto ancora?) Juric. Derby della Lanterna incerto come sempre, ma con una Samp favorita e negli ultimi anni padrona della stracittadina. I tifosi esigono un cambio di marcia, la sfida sarà davvero delicata e infuocata. Poi quattro partite di cui la sola Spal sembra abbordabile. La trasferta di Torino e soprattutto i match contro la lanciatissima Atalanta e la Roma rappresentano delle vere e proprie montagne da scalare per i rossoblu. Il mister è avvisato. E’ l’ora della verità. Riuscirà Ivan Juric a restare in sella? E quanto vale davvero il Grifone?

Nelle prossime settimane lo sapremo. La calda piazza rossoblu attende, impazientemente, risultati concreti.

Genoa: chi tenere in rosa e chi svincolare

Nelle vostre leghe approfittate della sosta per aprire il fantamercato? Eccovi qualche utile dritta.

Da cedere in blocco il duo Marchetti – Radu. I gol subiti dal Genoa sono troppi e se il primo è spesso alle prese con guai fisici, il secondo non sta convincendo granché.

Se la porta piange, la difesa non ride. Anzi, forse anche peggio: tenetevi lontani dai vari Biraschi, Gunter, Pereira, Zukanovic. Difesa horror. Possiamo però tenere l’argentino Romero: non ha la titolarità certa, ma nelle sue quattro apparizioni ha lasciato intravedere buone cose, andando anche in rete. E se la difesa è quella sopracitata, potrà presto essere titolare fisso, a soli 20 anni. Ci si aspettava forse di più dall’ex Zenit Mimmo Criscito, ma possiamo tenerlo. Media leggermente sopra il 6, listato difensore ma di fatto centrocampista: perché non crederci?

Ovviamente da tenere il soldatino Romulo, sempre positivo in questa squadra. Non ci convincono i vari Veloso (ci si aspettava decisamente di più da lui), Hiljemark e Mazzitelli: tutti da cedere. Si può dare ancora fiducia a Daniel Bessa: non esattamente una garanzia, ma il talento c’è ed è in crescita. Occhio.

Si può tenere anche Lazovic, classico giocatore da sufficienza che non vi lascia mai in 10. I bonus non sono tantissimi, ma ha portato a casa due assist e nel medio – lungo periodo potrà tornarvi utile.

Come detto, bomber Piatek va assolutamente tenuto oppure, se si vuol giocare d’astuzia, provare a scambiarlo con un attaccante di grido (Insigne, Immobile, Higuain) approfittando del suo exploit. Ma se decidete di tenerlo, fate comunque bene: con una prima parte di campionato così si può sognare.

Da tenere il baby Kouamè, perché ha talento da vendere e lo dimostrerà ancora di più. da cedere Lapadula e Medeiros, davvero troppo indietro nelle gerarchie. Ma il grande enigma si chiama Goran Pandev. Tenerlo o cederlo? Difficile. Certo, in linea di massima si può trovare di meglio, ma in un attacco con cinque buoni attaccanti, il macedone può tranquillamente essere un’ottima sesta opzione, da usare solo in caso di emergenza. D’altronde l’ex interista ha dimostrato di non aver del tutto esaurito il suo fiuto del gol.

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