“Flop” dei “top” di centrocampo: chi tenere o lasciare?

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Tra i reparti il centrocampo è senza dubbio quello fantacalcisticamente più ampio e delicato. Ampio perché possiamo optare fino a cinque centrocampisti, a seconda delle esigenze di turno (di sicuro, i vantaggi di una linea di mediana a cinque, rispetto a quella difensiva, sono evidenti). Delicato se consideriamo che i centrocampisti garantiscono, quantomeno sulla carta, una maggiore probabilità di valutazioni positive ma vanno scelti con cura metodica. Se abbiamo una squadra ben costruita a centrocampo, siamo pur certi che, in una giornata no per attaccanti e difensori, saremo salvati proprio dai bonus delle seconde linee.

Eppure, mai come quest’anno, i bonus dei top di centrocampo stentano ad arrivare, lasciando puntualmente a terra tanti fantallenatori. Ecco una breve rassegna di chi ha deluso in questa prima parte di stagione, vanificando tutti i buoni propositi pre asta. Tenere o lasciare?

Cahalanoglu (m.v 5,7 – f.m 5,75): brutto avvio di campionato per il turco rossonero. Apparso leggermente in ripresa nelle ultime uscite, fin qui non ha mai inciso. Un solo assist in 11 presenze è davvero poca roba per uno che, insieme a Suso, dovrebbe essere il faro tecnico della manovra offensiva. LASCIARE

Chiesa (m.v 6,53 – f.m 7,15): il ragazzo è fortissimo e garantisce sempre la sufficienza piena. Di contro, il bonus pesante manca da Settembre, il che rende il suo 6,5 sì utile ma non decisivo, se spoglio del +3. Il talento viola gioca a tutti gli effetti come esterno di un tridente offensivo, eppure il suo score personale è fermo a 2 reti. L’exploit non si è ancora visto ma impossibile non dargli fiducia. TENERE

Cristante (m.v 5,66 – f.m 6): l’ex Atalanta, fin qui, è la brutta copia del portento ammirato nella scorsa stagione. Penalizzato dalla posizione in campo (più arretrata) e dallo stile di gioco di Di Francesco (meno sfrontato), non è riuscito ad emergere. Se l’anno scorso, di questi tempi, aveva già toccato quota 5 gol, per adesso i suoi possessori dovranno accontentarsi di un solo +3 e di una media ampiamente sotto le aspettative. LASCIARE

Douglas Costa (m.v 5,71 – f.m 5,5): al di là dell’increscioso episodio dello sputo, il brasiliano non riesce a trovare spazio nell’undici titolare bianconero. Dybala sembra essersi perfettamente integrato nel famigerato 4-3-3, modulo in principio poco confacente alle caratteristiche dell’argentino. Da qui lo scarso utilizzo del brasiliano nonostante la grandissima seconda parte di stagione dello scorso campionato che lo lanciò tra i big di reparto. Considerata la propensione al turnover di Allegri, avrà comunque le sue chance. TENERE 

Hamsik (m.v 5,75 – 5,75 f.m): calcisticamente il giocatore non si discute, fantacalcisticamente eccome. Reinventato regista da Ancelotti, il capitano partenopeo gioca troppo lontano dalla porta. Arretrato alla fase d’impostazione, le possibilità di bonus si riducono al minimo. Il cambio tattico era noto già da quest’estate ma in tanti non sono comunque riusciti a frenarsi dall’acquistare l’uomo simbolo del Napoli, spendendo pure una fortuna. LASCIARE

Khedira (m.v 5,9 – f.m 6,7): una garanzia… quando gioca. Centrocampista completo, unico nel suo genere per la grande capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Purtroppo per lui (e per noi fantallenatori) il fisico non gli dà pace: l’ennesimo infortunio di una carriera piena di cicatrici lo ha costretto allo stop. Ci vorrà tempo, forse troppo, per far si che riprenda il giusto ritmo. LASCIARE

Luis Alberto (m.v 5,55 – f.m 5,77): lo spagnolo (listato centrocampista da Fantagazzetta) è lontano anni luce dai fasti della scorsa stagione i cui numeri (11 gol e 14 assist, più di tutti in Serie A) lo hanno consacrato come top indiscusso del fantacalcio. Che sia colpa della scarsa fiducia in se stesso e della dirigenza biancoceleste, dell’insorgere di problemi fisici sospetti o della sfortuna, poco importa: si è spenta la luce e per non restare completamente al buio sarebbe meglio virare su qualcuno di più affidabile. Vero e proprio flop di centrcoampo. LASCIARE

Milinkovic Savic (m.v 5,5 – f.m 5,79): un vero e proprio dramma fantacalcistico. Il centrocampista più pagato dell’asta si è rivelato il flop più doloroso. Nessuno si aspettava un tracollo del genere dopo il grande 2018 del serbo, tra Serie A e Mondiale. Solo un gol e un assist, tra l’altro realizzati nella stessa partita, che si ergono solitari su un mare di 5 e 5,5. A differenza di Luis Alberto, le probabilità di ripresa sono nettamente più alte. La cosa saggia da fare è aspettarlo ma se dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile… TENERE

Nainggolan (m.v 6,33 – f.m 7,11): la media voto è discreta così come quella gol (2 in 9 presenze). Ciò che spaventa è la scarsa condizione fisica del giocatore, costretto all’ennesimo forfait stagionale. Da valutare la tempistica del recupero e con quale testa rientrerà in campo, considerate le critiche che gli sono state avanzate dal pubblico interista, già stufo dei suoi eccessi e dallo scarso contributo fornito alla squadra finora. Ad ogni modo, sarebbe controproducente privarsi anzitempo di un elemento fondamentale per l’Inter e che comunque ha dato il suo, quando impiegato. TENERE

Pastore (m.v 5,55 – f.m 6.64): El Flaco ha la qualità per stupire e lo ha dimostrato con due magistrali colpi di tacco che rappresentano però gli unici bonus centrati in 8 presenze. L’argentino è fisicamente molto fragile e non riesce a trovare continuità un po’ per gli infortuni, un po’ per la scarso dinamismo in mezzo al campo. Il rischio di ritrovarsi con un Perotti 2.0 è alto. La spesa vale l’impresa? Forse no, sopratutto perché Zaniolo e Pellegrini stanno giocando benissimo. LASCIARE

Under (m.v 5,82 – f.m 6,68): inizio sottotono per il nazionale turco che in 11 partite è riuscito a racimolare solo due gol e 3 assist guadagnando parecchie insufficienze. Ma il colpo formidabile sfoderato contro l’Inter può rappresentare la svolta del suo campionato e del nostro. Confidando nella riconferma possiamo guardare al futuro con ottimismo. TENERE

Zielinski (m.v 6,07 – f.m 6,65): la doppietta contro il Milan doveva essere la premessa per la stagione della consacrazione. Poi il nulla. Prestazioni anonime e nessun bonus a registro: eppure doveva essere lui il trascinatore della nostra fantasquadra. Che soffra troppo la concorrenza di Ruiz? Ad ogni modo Ancelotti stravede per lui. Tornerà il suo tempo. TENERE

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