Inter fuori dalla Champions: cosa cambia al fantacalcio?

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Il girone non era sicuramente dei più semplici con Barcellona e Tottenham una spanna sopra a livello di organico e capacità economica. Eppure, per come si erano messe le cose, l’Inter si è ritrovata a essere padrona del suo destino: al Meazza bastava battere il Psv, ultimo nel girone e già fuori dai giochi.  

E invece i nerazzurri sono inciampati su loro stessi, pareggiando malamente una partita che andava vinta. Un pessimo 1-1 che, sommato al pareggio del Tottenham sul campo di un Barcellona zeppo di riserve, ha condotto gli Spurs alla qualificazione che conta e Icardi & soci in Europa League.

Il mancato raggiungimento degli ottavi e la retrocessione nell’Europa B inevitabilmente porterà Spalletti a virare su nuovi obiettivi, a partire dal campionato: la prossima Champions va centrata a ogni costo. Di sfondo l’Europa League, un palcoscenico europeo sì, ma non così appetibile se in Serie A c’è un quarto posto da conquistare con tutti i benefits del caso. La gestione della rosa da parte di Spaletti subirà importanti modifiche, funzionali alle nuove esigenze societarie onde evitare un secondo buco nell’acqua che costerebbe, in tutti i sensi, la stagione. 

Eccoci arrivati alla domanda a noi più cara…

Inter, cosa succede al fantacalcio?

Non ci saranno eccessivi stravolgimenti a livello tattico, ma quella che scenderà in campo ogni  domenica sarà possibilmente la miglior Inter, senza troppo badare agli eventuali impegni di coppa. A livello fantacalcistico sarà dunque fondamentale essere in possesso dei titolari dell’undici madre, prevedendo un conseguenziale minor utilizzo delle scommesse nerazzurre. Con un’Inter distribuita su più fronti, fin qui le side bets alla Lautaro avranno fatto sicuramente comodo ma, ora come ora, si baderà più alla sostanza che alla forma. Vediamo cosa cambia reparto per reparto:

  • Difesa:  Una costante del reparto arretrato è stata la continua rotazione dei centrali, a seconda dell’avversario di turno e dell’impegno europeo entrante. Ora che il campionato è diventato prioritario il più penalizzato sarà Miranda, terzo di troppo nella coppia SkriniarDe Vrij. Sugli esterni più Vrsaljko (infortuni permettendo) e Asamoah, meno D’Ambrosio e Dalbert che, al pari di Miranda, troveranno più margine di utilizzo nelle altre competizioni.
  • Centrocampo: aspettando il miglior Nainggolan (imprescindibile nel 4-2-3-1 di Spalletti), il centrocampo nerazzurro manterrà la solita struttura a tre, con il duo in mediana formato da Vecino e Brozovic a copertura del belga, avanzato nella solita posizione di falso trequartista. Non si discute l’impiego di Gagliardini, la prima alternativa in mediana. Spazi residui per Borja Valero e Joao Mario, limitati a tappabuchi: per loro si profila un utilizzo più frequente in coppa.
  • Esterni d’attacco: sull’ala sinistra Perisic è certo del posto nonostante il momento poco proficuo in termini di voti e bonus. Sulla destra Politano è in vantaggio su Keita Balde. Attenzione al senegalese che sembra aver ritrovato il giusto ritmo: l’antagonismo con l’ex Sassuolo potrebbe entrare nel vivo molto presto. Indietro nelle gerarchie c’è Candreva: anche per lui si prospetta qualche chance negli ultimi scampoli di partita, ma non lo possiamo considerare fantacalcisticamente utile.
  • Prima punta: Lautaro Martinez avrà modo di giocare nelle coppe ma in campionato è inevitabilmente chiuso da Icardi che avrà il gravoso compito di confermare i numeri della passata stagione e di far centrare nuovamente il piazzamento nell’Europa che conta. Non è escluso che El Toro possa giocarsi le sue carte anche in Serie A, ma il minutaggio sarà sicuramente inferiore rispetto al trimestre di campionato concomitante con lo svolgimento dei gironi di Champions. Il problema non si pone di certo per i possessori di entrambi, ma per chi ha puntato forte sul solo Lautaro. Forse sarebbe meglio correre ai ripari!

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