Stefano Sensi all’Inter: cosa fare al fantacalcio?

Ultimo aggiornamento:

Dopo Politano, un altro calciatore valorizzato all’ombra del Mapei Stadium passa all’Inter: al termine di una trattativa imbastita e conclusasi nel giro di pochi giorni, Stefano Sensi è giunto alla corte del tecnico Antonio Conte. La formula è la stessa adottata proprio con l’altro ex neroverde: prestito oneroso (5 milioni) con diritto di riscatto fissato a 25.

Il 24enne di Urbino è reduce da un’ottima stagione a Sassuolo sotto la guida tecnica di Roberto De Zerbi che gli ha permesso di esaltare le sue doti di regista brevilineo con licenza di offendere. In 28 presenze totali, infatti, ha messo a segno 2 reti condite da 4 assist vincenti e ha inanellato una lunga serie di ottime prestazioni che lo hanno condotto a Coverciano tra i convocati del CT Roberto Mancini.

Analisi tecnico/tattica

Sensi nasce regista ma può ricoprire anche il ruolo di mezz’ala o di trequartista. Una duttilità che potrebbe giovare a lui in termini di minutaggio e far felici i fantallenatori che vorranno puntare sul suo profilo.

Nello scacchiere di Conte potrebbe ricoprire due ruoli: il vice Brozovic come regista puro o, appunto, interno di centrocampo al posto di Vecino, Gagliardini, Nainggolan e altri eventuali nuovi arrivi (Barella?).

La concorrenza, dunque, non mancherà per il neo arrivato anche se c’è da dire che un giocatore come lui mancava terribilmente alla mediana meneghina. L’elemento che più lo ricorda, infatti, è quel Borja Valero dato per partente.

Sensi rappresenta quindi una virata decisa da un centrocampo muscolare tanto caro a Spalletti a uno dove si giocherà anche di fioretto oltre che di mazzachiodata. Con i suoi 168 cm, infatti, l’azzurro porterà visione di gioco, verticalizzazioni e tocchi di fino a discapito di esplosività muscolare e capacità polmonare oltre la media. Sarà interessante capire se Conte vorrà dargli spazio solo quando Brozovic dovrà tirare il fiato o gli cucirà addosso una posizione alternativa. Certo, scorrendo le formazioni titolari delle ultime due squadre di club che Conte ha allenato, Juventus e Chelsea, è difficile immaginare che Sensi possa essere piazzato in pianta stabile come interno di centrocampo in un reparto a 5 o mediano in una linea a 4 (i due moduli preferiti del tecnico leccese sono il 3-5-2 e il 3-4-3) poiché gli interpreti scelti sono sempre stati calciatori con uno strapotere fisico non indifferente: Vidal e Pogba ai tempi della Juve, Matic, Bakayoko e Kanté per i Blues.

Appetibilità fantacalcistica 

Sensi arriva a Milano per dare quel pizzico di imprevedibilità alla manovra interista da anni piuttosto statica e monocorde, ma dovrà fare i conti con un ambiente molto più caldo di quello neroverde, un pubblico assai più esigente e con la carica emotiva del salto da una medio/piccola a una big del nostro campionato. È probabile che possa partire leggermente indietro nelle gerarchie contiane ma il ragazzo è stato preso sotto precisa richiesta del tecnico quindi crediamo che, dopo un fisiologico periodo di ambientamento, possa trovare spazio con continuità e portare qualche bonus importante. È, inoltre, probabile che venga incaricato lui di battere i calci piazzati per cui potrebbe essere ancora più appetibile nelle leghe in cui si conteggiano anche gli assist da palla inattiva. E con saltatori di prim’ordine come Skriniar, DeVrij, Vecino e l’altra new entry Godin i +1 potrebbero fioccare.

In definitiva, riteniamo che Sensi possa trovare spazio nel centrocampo nerazzurro e che sia una scommessa che potrebbe ripagare i fantallenatori che vorranno puntare su di lui. Consigliamo, però, di prenderlo in coppia con Brozovic con cui verosimilmente si contenderà spesso la maglia da titolare spendendo per entrambi non più del 7/8% del vostro budget totale.

E voi che farete? Crederete nel gioiellino della Nazionale? Fatecelo sapere nei commenti!

Articolo a cura di Attilio Alvino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *