Strategie per l’asta di Fantacalcio: Difensori

Nonostante lo scorso campionato sembri appena finito, si sta avvicinando il momento dell’asta di Fantacalcio. Per questo, è il momento di iniziare a parlare di strategie: oggi, nello specifico, parleremo dei difensori.
Con questo articolo non ci soffermeremo sui nomi dei giocatori ma saranno solamente degli esempi per farti capire le strategie. Se volete consigli più approfonditi sui singoli giocatori, non vi resta che seguirci e consultare la nostra guida all’asta che uscirà prima dell’inizio del campionato!

Modificatore o non modificatore difesa? Ecco il primo dilemma

Il reparto difensivo ha un valore che varia molto a seconda delle regole di ciascuna lega. Dividiamo la casistica in due grandi categorie: leghe a punteggio classico e leghe con modificatore e bonus variabili.

Nel caso di una lega classica (e quindi senza punti modificatore), cerchiamo difensori principalmente di tre caratteristiche in partenza: titolarità (è essenziale non giocare mai in 10 o meno); voti costanti (dal 6 in su possibilmente); pochi cartellini (qualche giallo lo possiamo mettere in conto). Se poi, in aggiunta, abbiamo qualche gol e qualche assist, allora avremo il reparto perfetto per poter puntare alla vittoria della nostra lega.

Da un punto di vista tattico, se non abbiamo defezioni a centrocampo e in attacco, preferiremo senza dubbio un 3-4-3. Questo schema ci permette di schierare più giocatori che, per ruolo, sono vicini alla porta avversaria e che, almeno di norma, ci regalano maggiori bonus. Chiaro poi che se abbiamo difensori che ci assicurano una titolarità certa (o quasi), potremo anche ripiegare su un più difensivo 4-3-3 o 4-4-2, ma solo in caso di infermeria piena negli altri ruoli.

Al contrario, con il modificatore difesa + bonus variabili, il reparto difensivo acquista un valore decisamente più importante. Con questo algoritmo, un tackle di Acerbi può valere quasi come un gol di Quagliarella (lasciateci un po’ esagerare). Un gol di D’Ambrosio può scatenare veramente un putiferio e ribaltare l’andamento di una fanta-partita.

Andiamo più in profondità…

Come funziona il modificatore difesa?

Vediamo, ad esempio, cosa succede nelle leghe che seguono il regolamento della Gazzetta dello Sport aggiornato al 2019: “Il modificatore della difesa è un bonus che si calcola solo se il portiere e almeno quattro difensori portano punteggio alla squadra. Si considerano il voto in pagella del portiere e i tre migliori voti in pagella ottenuti dai difensori (non vanno considerati i bonus e i malus). Si calcola la media di questi 4 valori. La squadra ottiene: +1 punto di modificatore difesa se questa media è uguale a 6; +2 punti di modificatore difesa se questa media è maggiore di 6 e minore o uguale di 6,25; +3 punti di modificatore difesa se questa media è maggiore di 6,25 e minore o uguale di 6,5; +4 punti di modificatore difesa se questa media è maggiore di 6,5 e minore o uguale di 6,75; +5 punti di modificatore difesa se questa media è maggiore di 6,75 e minore o uguale di 7; +6 punti di modificatore difesa se questa media è maggiore di 7” (come una doppietta di un giocatore!).

Che cosa si intende per bonus variabile?

Sempre prendendo il fantacalcio della Gazzetta (Magic +3), ad esempio, notiamo che un altro argomento interessante è quello del bonus variabile. Secondo questo criterio, un difensore che segna non prende il classico +3 (che anche qui viene dato agli attaccanti) ma un bel +4,5 (il regolamento, infatti, cita “+4,5 per ogni gol segnato dai calciatori con il ruolo di difensore“).

Facciamo qualche esempio per spiegare meglio queste differenze. Nella stagione 2018/19 Koulibaly (media voto 6,35; fantamedia 6.48) è stato uno dei migliori difensori per chi usa il modificatore; Kolarov (media voto 5.95, fantamedia 6.95) ha contribuito meno a portare bonus in ottica modificatore ma, grazie ai gol (ben 8), ha ottenuto diversi +4,5. Inoltre, lo stesso Kolarov, vista la fantamedia, è stato ottimo anche in un fantacalcio classico. Per concludere questo ragionamento, Mancini (in quella stagione all’Atalanta) è stato invece capace di assicurarsi una media voto di 6.24 (ottima per il modificatore) e una fantamedia di 6.96, trovando così un connubio perfetto a prescindere dalla modalità di gioco scelta.

Altri dati che interessano per un difensore al fantacalcio

Modificatore o no, altri dati sono importanti e vanno sempre controllati. Il raggiungimento dei nostri obiettivi all’asta passa, senza dubbio, dal fine intreccio di una serie di dati, che si vanno poi ad amalgamare in maniera più o meno riuscita.
Oltre ai dati già citati in precedenza, citiamo di seguito altre caratteristiche di sicura rilevanza.

Per quanto riguarda i cartellini gialli, un difensore che si fa spesso ammonire è un difensore che parte spesso con un -0,5. Un elevato numero di cartellini gialli, inoltre, comporta una giornata di squalifica che incide, di conseguenza, sul numero di presenze del nostro difensore.
I cartellini rossi sono decisamente peggio! Il -1 del rosso viene solitamente condito da un brutto voto in pagella e da una squalifica (se va bene) di almeno una giornata. Evitate chi, storicamente, è un giocatore abituato a prendere 2 o più cartellini rossi a stagione.

Le presenze sono ovviamente fondamentali. Se un difensore non è in campo non può portare voto (positivo o negativo che sia). Diamo quindi la precedenza a giocatori “titolarissimi”. Questo ci permetterà di giostrare molto più serenamente il turn over della nostra fantasquadra e non dover fare mai formazioni obbligate.

Completiamo, ovviamente, con i difensori in grado di ottenere assist. Questo +1 non necessità di particolari spiegazioni specifiche. Come nel caso dei gol, prendere difensori che riescono a portare a casa più di 5 assist a stagione possono risultare fondamentali sia per i bonus che di conseguenza il voto.

Quali difensori prendere al Fantacalcio?

Ovviamente, come si intuisce, i dati dei campionati precedenti (serie A o campionati di provenienza per i nuovi acquisti o per le squadre neo promosse) devono essere le principali guide per la scelta dei nostri giocatori.

Per prima cosa è importante, se non addirittura fondamentale, non guardare solo all’ultimo campionato ma avere un quadro più ampio che comprenda anche altre stagioni.
L’intuito può ulteriormente indirizzare le nostre scelte visto che ogni stagione è quasi sempre a se. Capire, ad esempio, se il passaggio da una squadra a un’altra possa migliorare o meno il rendimento di un giocatore sta sempre al nostro fiuto e alla nostra esperienza che va oltre la conoscenza statistica.

Inoltre, dobbiamo essere in grado di capire dove dirigere un certo numero di “scommesse“. In pratica, il nostro difensore, dopo una grande stagione, avrà la capacità di riconfermarsi? Oppure, una stagione negativa (ad esempio per prestazioni non all’altezza o per infortunio) potrà essere uno stimolo sufficiente per fare un anno alla grande? Anche questi aspetti, quasi di natura “psicologica”, non li troveremo certo in una tabella!

Ovviamente, potete aiutarvi con i consigli scritti nella nostra guida all’asta di Fantacalcio che uscirà i primi giorni di agosto.

Consigli finali per i difensori all’Asta di Fantacalcio

Gli aspetti principali da considerare nell’impostazione di un’asta, per l’acquisto dei difensori, sono pochi ma, al tempo stesso, molto importanti.

La prima tematica riguarda sicuramente il budget.

Quanto spendere per il reparto difensivo?

In un fantacalcio classico la difesa può anche essere considerata il reparto meno determinante. Gli altri 3 reparti sono sicuramente più importanti. Se abbiamo portieri che non incassano pesanti malus (a questo riguardo, leggete l’articolo sulle strategie per l’asta sui portieri) e un centrocampo e un attacco redditizio, ci basterà un set di difensori che assicuri quanto segue: presenze, un voto in pagella attorno al 6 e assenza di malus importanti.

In questo caso possiamo arrivare a destinare un 10% del nostro budget alla difesa (sarebbe meglio non andare oltre, ma fino al 12% vi perdoniamo).

Se invece abbiamo il modificatore con bonus variabile, il reparto difensivo va curato in maniera particolare. Per via degli importantissimi bonus che questo reparto può portare con questa formula, il budget destinato può lievitare. Il monte crediti va incrementato, secondo noi, a discapito del centrocampo. In questo caso, il budget destinato dovrà essere almeno del 15%. Se non bastasse per avere i giocatori che ci servono, possiamo anche spingerci fino a un 20% (ma il rischio di non indovinare i difensori giusti sconsiglia una scelta così azzardata), magari cercando un nome un po’ meno di grido in attacco come terzo e/o quarto slot.

Leggi anche le strategie all’asta di Fantacalcio per i portieri e per i centrocampisti.

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