Strategie per l’asta di Fantacalcio: Centrocampisti

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Manca poco meno di un mese all’inizio del Campionato, ma è già tempo di pensare, anche sotto l’ombrellone, alla prossima asta del Fantacalcio. Per questo, è il momento di iniziare a parlare di strategie: oggi, nello specifico, parleremo dei centrocampisti.
Con questo articolo non ci soffermeremo sui nomi dei singoli giocatori, ma ne indicheremo solo alcuni, a titolo d’esempio, per farvi capire le strategie migliori da utilizzare nel corso nell’asta. Se volete consigli più approfonditi sui singoli giocatori, non vi resta che seguirci e consultare la nostra guida all’asta che uscirà nei primi giorni di agosto!

Parafrasando la famosa sigla di un anime molto discusso di recente, possiamo gridare: “è giunto il momento… chi vincerà… chi sarà mai… chi sarà mai…”. Parliamo del momento topico che scandisce le gesta di ogni presidente, dalle epiche vittorie alle tragiche sconfitte, il passaggio dal sole che illumina le scelte degli eletti alla scura notte che avvolge gli acquisti dei perdenti. Parliamo dell’asta del fantacalcio.

Tutto passa da lì, che sia a buste o a chiamata, l’asta è la linea di confine tra vittoria e sconfitta.

Come prepararsi al meglio per l’asta al Fantacalcio con i centrocampisti? Le strategie da seguire

Ovviamente consultando la nostra guida che vi permetterà, se ben utilizzata, di lasciare solo le briciole ai vostri avversari, e in seconda battuta seguendo i piccoli suggerimenti che troverete qui sotto.

Parte prima: il modulo!

Il centrocampo è il cuore nevralgico di ogni formazione. Nel calcio giocato occorrono equilibrio e fantasia dosati in modo tale da risultare efficaci ed efficienti; nel Fantacalcio servono centrocampisti che diano bonus, che garantiscano presenze costanti e che prendano voti dal 6 in su E fin qui tutto chiaro e semplice.

Il problema principale è capire come strutturare il nostro centrocampo. La risposta non è semplice, ma proviamo a rispondere partendo dal principio. La prima cosa da tenere in considerazione è il modulo che si vuole utilizzare durante l’anno. L’errore più comune tra i fantallenatori è quello di presentarsi all’asta conoscendo i giocatori, ma senza ancora aver deciso come metterli in campo. Il fantacalcio in fondo non è poi così diverso dal calcio vero: prima si sceglie l’allenatore poi, a seconda delle sue idee, si costruisce la squadra. Almeno questa dovrebbe essere la regola base.

Fatta questa premessa, a seconda del modulo scelto, si possono impostare diverse strategie d’acquisto.

Se decidete per esempio di puntare sul 3-5-2 perché tanto nella vostra lega non utilizzate il modificatore della difesa, ma magari usate il modificatore del centrocampo (ne parleremo più sotto), allora sarà importante costruire un centrocampo solido in grado di regalarvi sia bonus, sia buoni voti. Dovrete quindi puntare su almeno 3/4 big che nelle passate stagioni hanno più o meno sempre fatto bene, su 2/3 centrocampisti dal bonus sporadico, ma dalla sufficienza quasi sempre garantita (per esempio gente come Linetty) e solo su 1/2 scommesse. In altre parole, pochi fronzoli e grande sostanza. Se seguite questa linea, è evidente che dovrete sacrificare parzialmente l’attacco puntando solo a un paio di big che non rischiano il turnover (per esempio Piatek, Immobile) e qualche comprimario dal goal facile.

Se invece vi affidate al modulo forse più utilizzato, ovvero il 3-4-3, allora dovrete cambiare leggermente strategia. Con questo modulo, il reparto più importante tornerà a essere l’attacco e il centrocampo seguirà a ruota. I big che dovrete puntare potranno essere solo 2/3, mentre i centrocampisti “affidabili” resteranno più o meno 2/3. Quelli che aumenteranno nella vostra rosa saranno i low cost/scommesse. Dovrete studiare più degli altri e puntare su giocatori che magari vengono snobbati dai vostri compagni (Bennacer per esempio. Possibile che molti fantallenatori snobbino troppo in fretta i giocatori del Milan).

Parte seconda: il numero di partecipanti!

Deciso il modulo e individuati i giocatori che ci interessano (purtroppo preparare l’asta è più o meno come preparare un esame all’università: bisogna studiare, ma ci vuole anche culo il giorno dell’esame), ecco il secondo problema: il numero di partecipanti alla vostra lega.
Quante volte vi sarà capitato di leggere “Raga, in attacco ho Ronaldo, Immobile, Piatek e Belotti. Chi metto a sto giro?“. Beh, vi basterà scorrere i commenti a quel post per trovarne almeno una decina di questo tenore “Ma giochi da solo????“. Ecco, il secondo problema è proprio questo. Se la vostra lega è composta da 6/8 partecipanti, è evidente che tutto sarà più semplice perché potrete ignorare del tutto i giocatori che nessuno ha mai sentito (per esempio Shakhov. Sì ok, tu che stai leggendo lo conosci benissimo e te lo eri già segnato. Va bene, ma in leghe con pochi partecipanti secondo noi Shakhov potrebbe restare svincolato. Poi magari fa 10 goal eh). In leghe di questo tipo, il vostro centrocampo dovrà essere composto da almeno 4 big o semi-big, almeno 3 giocatori affidabili e da 1 sola scommessa, anche perché scoprire talenti e sbatterli in faccia ai vostri colleghi non ha prezzo. 

Leghe numerose con 10 o più partecipanti necessitano, invece, di scelte oculate per non rischiare di giocare con uomini in meno. A questo proposito, quindi, dovrete essere bravi a studiare anche le formazioni minori per scovare i titolari sicuri. Ecco che il nostro Shakhov (forse lo nominiamo di continuo come messaggio subliminale?) torna a essere estremamente appetibile. In queste leghe è molto difficile arrivare a più di 2 big, quindi saranno decisivi gli altri giocatori. Gente come Krunic o Duncan per esempio. Chi li ha presi a poco lo scorso anno si è ritrovato in squadra due pedine fondamentali e diversi bonus. Se giocate in tanti, il Raiola che è in voi deve sbrigarsi a venire fuori!

Parte terza: le riconferme!

In alcune leghe è possibile riconfermare alcuni elementi al prezzo d’acquisto o a quello pubblicato sulla lista della gazzetta. Questa possibilità può risultare decisiva. E’ evidente che avere in squadra gente come Ilicic (se usate le liste di Fantagazzetta), Zaniolo o Kurtic pagati magari poco, soprattutto gli ultimi due, vi consentirebbe di avere già un ottimo centrocampo e avere più crediti di altri. Se utilizzate le riconferme, quindi, molto dipende da chi avete scoperto l’anno prima. E’ chiaro che riconfermare Magnanelli avrebbe poco senso.

Modificatore centrocampo: come funziona?

Il modificatore del centrocampo è senza dubbio il fratello brutto del modificatore della difesa, ma va comunque brevemente analizzato perché, se utilizzato, ha la sua importanza.
Per calcolare il modificatore bisognerà calcolare i punti fatti dal proprio centrocampo e quelli fatti dal centrocampo del nostro avversario. Anche in questo caso, proprio come succede con il modificatore della difesa, non vanno considerati bonus e malus. A questo punto, bisogna calcolare la differenza tra i punti fatti tra i due centrocampi. Se la differenza è inferiore a 2 punti, non si applica alcun modificatore. Se la differenza è tra 2 e 3,99, si dà un +1 a chi ha il punteggio migliore e un -1 a chi ha il punteggio peggiore. E così via da 4 e 5,99 a salire con +2 e -2. Nel caso che il numero di centrocampisti delle due squadre differisca, si considerano come voti dei centrocampisti “mancanti” dei 5.

Facciamo un esempio per capire meglio.
Centrocampo squadra 1 (viene preso il voto puro, senza bonus o malus): Kessie 7, Kukca 6, Lazzari 5,5, Matuidi 6,5.
Centrocampo squadra 2: Barella 5; Sensi 5,5; Pastore 6,5; Veretout 5.

Punteggio squadra 1= 25

Punteggio squadra 2= 22

La differenza è di 3 punti. Alla squadra 1 andrà quindi un bonus di +1, mentre alla squadra 2 un malus di -1.

E’ evidente, quindi, che se utilizzate il modificatore del centrocampo dovrete puntare su giocatori che vi garantiscono buoni voti in maniera costante. Avrete bisogno di un centrocampo equilibrato con qualche exploit, ma titolarità e voti sufficienti devono essere la vostra priorità.

Altri dati da considerare

Come abbiamo scritto nel nostro articolo relativo alle strategie per comporre la nostra difesa, a prescindere dal numero di partecipanti, dalle riconferme e dal modificatore, esistono anche altre statistiche importanti da tenere in considerazione.

Per quanto riguarda i cartellini gialli, un centrocampista che si fa spesso ammonire è un centrocampista che parte già con un -0,5. Un elevato numero di cartellini gialli, inoltre, comporta una giornata di squalifica che incide, di conseguenza, sul numero di presenze del nostro difensore. Per esempio, Barella è un giocatore pericoloso sotto questo punto di vista.
cartellini rossi sono decisamente peggio! Il -1 del rosso viene solitamente condito da un brutto voto in pagella e da una squalifica (se va bene) di almeno una giornata. Evitate chi, storicamente, è un giocatore abituato a prendere 2 o più cartellini rossi a stagione.

Le presenze sono ovviamente fondamentali. Se un centrocampista non è in campo non può portare voto (positivo o negativo che sia). Diamo quindi la precedenza a giocatori “titolarissimi” e in sede d’asta consideriamo anche il possibile turn-over delle big.

Un accenno va fatto anche al bonus variabile previsto dal regolamento Magic+3 della Gazzetta dello Sport. Secondo questo criterio, un centrocampista che fa goal non prende il classico +3, ma un più interessante +4 (“+4 per ogni gol segnato dai calciatori con il ruolo di centrocampista“). Non c’è bisogno di dirvi che se utilizzate questa modalità di gioco sarà importantissimo accaparrarsi centrocampisti dal goal facile. Gente come De Paul (9 reti), Benassi (7 reti), Kessie (7 reti), etc. fanno al caso vostro e potrebbero anche non costarvi una fortuna (soprattutto il secondo e il terzo).

Non c’è bisogno che ci dilunghiamo sull’importanza di avere centrocampisti rigoristi. Il +3 è sempre dietro l’angolo, ma scegliete bene perché anche il -3 per rigore sbagliato pende su di voi come la spada di Damocle.

Completiamo, ovviamente, con i centrocampisti in grado di fornire assist. I passaggi decisivi sono meno importanti dei goal (verità lapalissiana), ma possono comunque risultare fondamentali.

Consigli finali per i centrocampisti all’asta di Fantacalcio.

Ci siamo dilungati fin troppo, ma abbiamo cercato di essere il più esaurienti possibili. Speriamo di esserci riusciti. Non ci resta che concludere il nostro articolo cercando di capire quale potrebbe essere il budget giusto da investire sul centrocampo. E’ evidente che vanno considerati tutti i fattori analizzati finora e quindi la percentuale può variare, ma proviamo a semplificare la questione e a suddividere il budget a seconda che giochiate con un regolamento classico o con uno che prevede modificatore e bonus variabile.

Fantacalcio classico (senza modificatore e senza bonus variabile): in questo caso, il nostro consiglio è quello di investire tra il 20% e il 25%, sempre tenendo conto dei parametri sopra menzionati.

Fantacalcio con modificatore e bonus variabile: in questo caso, potete (dovete) investire un po’ di più sul centrocampo. Secondo noi tra il 25% e il 30/32%.

Le predette percentuali variano, ovviamente, anche a seconda della strategia che avete deciso di utilizzare per portieri e difensori. Lo sappiamo, è complicato, ma è proprio per questo che bisogna arrivare all’asta con le idee più chiare possibili.

In definitiva, il motto che deve restare scolpito nelle vostre menti è “ il Fantacalcio è una questione di culo, o ce l’hai, o te lo fanno!”.

Leggi anche i consigli per l’asta al fantacalcio dei portieri e quello dei difensori.

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