Rafael Leão al Milan: cosa fare al Fantacalcio?

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Per una nazione esterofila come la nostra, il nome è già tutto un programma e lascia spazio a facili esaltazioni: Rafael Alexandre da Conceição Leão, per semplicità Rafael Leão. Ultimo arrivato in casa Milan, l’attaccante classe 1999, portoghese di Almada, sarà a disposizione di Giampaolo dopo aver assaggiato, con successo, i palcoscenici del calcio professionistico nelle fila del Lilla in Francia. Saprà conquistare i cuori dei tifosi rossoneri e diventare una pedina imprescindibile del reparto offensivo? Cerchiamo di capirlo insieme.  

Caratteristiche tecnico/tattiche

Dotato di un fisico importante, 188 cm per 81 chili, Leão è cresciuto calcisticamente con la maglia dello Sporting Lisbona, club in cui ha militato dal 2008 al 2018, passando dalle giovanili alla prima squadra. Giusto il tempo di mettere a segno una rete in tre apparizioni nella Primeira Liga per poi essere ceduto al Lilla nell’agosto del 2018. Nel campionato francese è sceso in campo 24 volte mettendo a segno 8 reti in una stagione caratterizzata da un rendimento altalenante. Un bottino di tutto rispetto per un calciatore di appena 19 anni alla prima, vera esperienza in un campionato professionistico. Veloce, grintoso e “graffiante” il giovane portoghese aggiunge un bel mucchio di centimetri all’attacco rossonero che ha nel solo Krzysztof Piątek un valido colpitore di testa.

Il ragazzo scuola Sporting è un attaccante atipico, meno propenso a far salire la squadra e più votato ad attaccare gli spazi e a dettare il passaggio in profondità. Una punta che, senza azzardare paragoni scomodi, ama giocare sul filo del fuorigioco e spaccare nel mezzo le difese con tagli improvvisi alle spalle del diretto marcatore.

Per quanto concerne la posizione in campo, nella sua breve carriera professionistica, Leão è sempre stato il terminale offensivo della squadra, anche se può, all’occorrenza, giocare da seconda punta. Ed è probabilmente questo il ruolo che gli sarà cucito addosso da Giampaolo per farlo coesistere con l’attaccante polacco.

Appetibilità fantacalcistica

Paragonato per altezza, rapidità e tecnica al francogabonese Pierre-Emerick Aubameyang, Leão punta a trovare spazio nel 4-3-1-2 di marca giampaolina pur non avendo, come detto, specifiche caratteristiche che ne fanno la seconda punta perfetta.

Ed è proprio questo il nodo da sciogliere per decidere se puntare o meno su di lui alla prossima asta del Fantacalcio: quanto spazio avrà il giovane portoghese nella formazione del Diavolo Rossonero? A tal proposito è necessario ragionare sui moduli che saranno adottati da Giampaolo: il 4-3-1-2 (principalmente) e il 4-3-3 (talvolta). Con il primo schema, lo stesso proposto nelle amichevoli estive, le probabilità di vedere Leão in campo sarebbero molto alte, considerata la dipartita di Cutrone accasatosi oltremanica al Wolverhampton, la mancanza di una vera seconda punta in rosa e le caratteristiche di Leão che ben si sposano con quelle di Piątek.

Qualora Giampaolo dovesse proporre il 4-3-3 come ha fatto diverse volte a Genova lo scorso anno, Leão potrebbe avere serie difficoltà a scalzare dal ruolo di punta centrale l’attaccante polacco che tanto ha fatto bene in quella posizione lo scorso campionato (ma che è apparso piuttosto appannato in questa pre-season).

Il primo scenario, ossia quello del 4-3-1-2, resta decisamente il più probabile, quindi le possibilità che l’attaccante portoghese possa conquistarsi un posto in squadra sono concrete.

Certo, tale modulo porterebbe Giampaolo a dover fare delle scelte importanti a livello tattico e “panchinare” uomini simbolo della recente storia milanista. Suso, ad esempio, potrebbe doversi giocare con Paquetà il posto di trequartista dietro le punte abbandonando il ruolo di esterno destro; gli altri pari ruolo, invece, Castillejo e Borini non troverebbero presumibilmente alcuno spazio. Diversa ancora la posizione di André Silva, ultima prima punta rimasta in rosa ma fuori dal progetto.

Leão sarà titolare dunque? Ad oggi è impossibile dare una risposta sicura. Certo, i 35 milioni spesi dal Milan per strapparlo al Lilla e il sacrificio di Cutrone la dicono lunga su quanto credano in lui dalle parti di Milanello.

Il nostro consiglio è di acquistarlo come buona scommessa del reparto avanzato senza svenarsi. Caricare tutto il peso del vostro attacco su di lui sarebbe eccessivo. Le sue doti sono merce rara, è vero, ma quanto riusciranno a emergere nel campionato più tattico del mondo?

E tu che farai? Punterai sul gioiellino milanista o andrai su qualche altro prospetto? Faccelo sapere nei commenti!

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