Fantacalcio: l’assurdo sliding doors dei voti

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Il Fantacalcio è appena iniziato, e nemmeno per tutti, ma già qualcosa non torna. Scrivo questo articolo più come fantallenatore che come articolista di CF perché anche io partecipo a questo gioco meraviglioso e alcune cose proprio non convincono. Premetto di essere da sempre tifoso milanista e di non perdermi mai una partita dei rossoneri. Così è stato, ovviamente, anche sabato.

Milan-Brescia 1-0 con goal di Calhanoglu. A mio avviso, il giocatore turco non ha giocato granché bene, ma merita comunque la sufficienza piena per il goal decisivo. La partita è stata molto noiosa, come spesso accade negli ultimi anni quando scende in campo il Milan. Al minuto 61 entra in campo Piatek al posto di un impalpabile (non solo per demeriti suoi) Andre Silva. Poco dopo entrerà in campo anche Paquetà. Il polacco e il brasiliano cambiano il gioco del Milan. La palla scorre più velocemente e finalmente i rossoneri riescono a creare qualche occasione da goal. Al minuto 84 è proprio Piatek che dopo qualche carambola si trova da solo davanti a Joronen e gli spara addosso un tiro non troppo potente. Goal sbagliato senza dubbio e voto che merita di scendere sotto la sufficienza. Passano solo 5 minuti e Piatek ha un’altra occasione. Questa volta il tiro dalla distanza è preciso e sta per infilarsi in rete ma…ma Joronen si supera e tiene il Brescia in partita. Passano altri 30 secondi e dall’interno dell’area Piatek calcia a botta sicura. E’ goal! Anzi no, Joronen compie un intervento prodigioso e dopo aver rallentato il tiro, allunga il braccio e ferma la palla prima che oltrepassi per intero la linea di porta.

La partita finisce e i voti diventano ufficiali. La Gazzetta dello Sport decide di premiare Piatek con un 6 in pagella con questa motivazione “Si mangia un gol, è vero, ma ci va vicino tre volte in cinque minuti. La sufficienza premia questo, dopo il nulla delle gare precedenti“. La Rosea, quindi, valuta l’impegno e il fatto che comunque l’attaccante polacco abbia sfiorato il gol sbattendo solo contro un portiere in gran giornata (“Se il Brescia resta agganciato al match fino alla fine è grazie a JJ: tre super interventi negli ultimi 5 minuti, tutti sul povero Piatek“, così recita la pagella del portiere del Brescia). Diversa la valutazione di Fantacalcio.it: la piattaforma on-line, infatti, dà un 5 pieno a Piatek con questa pagella “Entra con la voglia di spaccare il mondo per dimostrare al proprio tecnico di aver sbagliato a relegarlo in panchina. La maledizione della maglia numero 9 sembra però attanagliarlo ed il polacco, bomber implacabile fino a qualche mese fa, finisce con il divorarsi due gol in pochissimi minuti“.

Ed è qui che arriviamo al nostro sliding doors dei voti. Cosa sarebbe successo se Joronen avesse fermato la palla 5 centimetri più in là e quindi oltre la linea di porta? Impossibile saperlo? No, assolutamente no. Il suo voto per Fantacalcio.it sarebbe stato 6,5 e la pagella avrebbe probabilmente recitato qualcosa di simile “si divora un gol da solo davanti a Joronen, ma si fa perdonare qualche minuto dopo con un tiro potente dall’interno dell’area. Il bomber polacco è tornato“. Sto facendo supposizioni e dite che non sarebbe andata così? Tutto può essere, ma negli ultimi anni è sempre andata così. La domanda è: “come è possibile che il voto cambi così tanto senza che si modifichi in alcun modo la prestazione di un giocatore?“. Il tiro sarebbe stato lo stesso, la prestazione anche, semplicemente Joronen avrebbe compiuto un mezzo miracolo e non un miracolo completo, fermando la palla pochi centimetri oltre la linea. Piatek, però, non avrebbe fatto niente di diverso, quindi? Quindi, a mio avviso, il 5 è un voto che proprio non ci sta. Come probabilmente non ci sarebbe stato il 7 in caso di goal. Più corretto il 6 della Gazzetta dello Sport che sarebbe diventato probabilmente un 6,5 se Joronen non si fosse superato. Insomma, i voti dovrebbero premiare o bocciare una prestazione e non dipendere quasi esclusivamente dai bonus (che è normale che incidano sul voto finale, ma non in maniera così drastica).

Ci sono spesso casi simili, ma questo probabilmente è stato il più eclatante. Altri esempi potrei farli con Soriano e Quagliarella. Soriano al 92 minuto aveva 4,5 in pagella, poi segna e il voto schizza a 6,5. Ha segnato il goal decisivo, è vero, ma ciò non toglie che fino a quel momento aveva fatto maluccio e quindi 5 punti per un gol sono un po’ troppi. Stesso discorso per Quagliarella. Gioca una partita insufficiente come tutta la Sampdoria, ma poi segna un goal, inutile, su rigore ed ecco che il voto improvvisamente sale fino al 6,5. Anche in questo caso, il bonus su rigore, peraltro del tutto inutile, fa “schizzare” il voto. Ripeto, a mio avviso i voti dovrebbero dipendere dalle prestazioni e non solo dai bonus come sembra spesso.

E voi cosa ne pensate dei voti della 2ª giornata?

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