Fantacalcio: cosa fare con i giocatori top che stanno facendo flop

Eccoci a un’altra pausa delle nazionali. Dopo 7 giornate di Serie A è tempo per i primi bilanci e per chiederci se, all’asta, avremmo potuto fare diversamente. Soprattutto per i top, che non possono essere sbagliati perché investiamo su di loro fette importantissime del nostro budget!
Con questo articolo andiamo ad analizzare alcuni giocatori che, secondo noi, non stanno rispondendo alle aspettative dei relativi “FantaMister”. Cercheremo di capire, inoltre, se è da valutarne uno scambio o addirittura un taglio.
I dati che citeremo sono quelli della Gazzetta dello Sport, sia per ruoli, sia per fantamedie, medie voto e altri eventuali dati statistici.

Quagliarella

Cominciamo dal capocannoniere dello scorso campionato. 26 gol in 37 presenze. Probabilmente per molti fantamister della stagione scorsa, un affare. Comprato come secondo o terzo slot, si è poi rivelato il migliore di tutti! Poi è iniziato questo campionato ed è stata tutta un’altra musica. I dati attuali sono impietosi: 6 presenze, 1 solo gol su rigore, media voto di 5.41, fantamedia di 5.75.
Sebbene in campo ci vadano sempre i giocatori, non si può certamente archiviare il discorso Quagliarella col fatto che l’età avanza, visto che ha 36 anni. Le attenuanti non mancano e citiamo le principali.
Prima di tutto il cambio di allenatore da Giampaolo a Di Francesco (durato poco peraltro, dalla prossima giornata avremo il nuovo allenatore). Questo cambio non rappresenta solo un cambio di modulo, ma un vero e proprio cambio di “modo” di intendere la punta. Dall’attaccante mobile e che partecipa, si è passati a chiedere un gioco più da centravanti classico che, probabilmente, non è adattissimo al “Quaglia”. Sicuramente un cambio del genere richiede almeno un po’ di adattamento.
In più, sempre in questo inizio di campionato, la Samp ha prodotto poco gioco e poche occasioni da gol. Per questi motivi e per gli scarsi risultati in termini di punti, si è addirittura arrivati alla risoluzione con Di Francesco.
Mettiamoci infine l’instabilità societaria (ci riferiamo in particolare a tutte le notizie relative alla cessione della Doria alla “cordata” rappresentata da Vialli, che ora si è ritirata) e ci renderemo conto che dobbiamo un attimo pensarci su prima di emettere sentenza definitiva.
Dalla prossima giornata molte di queste condizioni saranno variate. Innanzitutto ci sarà un nuovo allenatore e questo, in alcuni casi, è determinante per un miglioramento improvviso (ricordiamo Mihajlovic a Bologna lo scorso campionato).
Infine le voci di cessione della società paiono tramontate. Su questo fronte il nuovo allenatore dovrebbe lavorare un po’ più tranquillo. Diciamo solo un po’ più tranquillo perché molti tifosi blucerchiati continuano a contestare Ferrero.
Insomma: Quaglia non si taglia, si aspetta! Migliorerà!

Piatek

Un altro bomber che ha sicuramente, fino ad ora, deluso le aspettative è il “pistolero” Piatek. Per lui molti fantallenatori hanno probabilmente pagato cifre irrisorie in asta 18/19.
L’anno scorso era arrivato al Genoa come un carneade. Dopo un girone di andata semplicemente esaltante, è stato acquistato dal Milan per sostituire Higuain. Tra la parte col Genoa e quella col Milan è arrivato terzo in classifica cannonieri segnando ben 22 reti, una in più di un certo “CR7”!
Nelle aste di quest’anno era uno dei big del reparto offensivo e sarà stato pagato moltissimo!
Purtroppo, però, fino a oggi, il piatto piange. I numeri attuali sono i seguenti: 7 presenze, 2 gol (su rigore), media voto di 5.07 e una fantamedia di 5.85. Ovviamente niente a che vedere con quello che ci si aspettava.
Le cause, un po’ come per Quagliarella, sono da trovarsi principalmente nel cambio di allenatore. Il “maestro di calcio” Giampaolo (proveniente proprio dalla Samp) gradisce, infatti, un attaccante di manovra e non, in sintesi, un finalizzatore estremo come il polacco.
Anche nel Milan (come nella Samp) è stato appena comunicato, nonostante la vittoria sul Genoa, l’esonero dell’allenatore. Al posto di Giampaolo è arrivato Pioli. Potremmo definirlo “supplente di calcio” (visto che arriva al posto del “maestro”..). Vedremo se Pioli, che ha idee meno radicali rispetto al predecessore, riuscirà a valorizzare in maniera più concreta la rosa e, in particolare, proprio il pistolero.
Concludendo: teniamo il pistolero. Con Pioli dovrebbe migliorare (peggiorare è difficile).

Boateng

Eccoci a un giocatore che, forse, è il meno top sulla carta ma dal quale ci si aspettava molto di più.
Partiamo dal fatto che l’anno scorso il “boa” ha vissuto una stagione molto complessa, sia da un punto di vista calcistico sia fantacalcistico. E’ arrivato a Sassuolo e De Zerbi ha deciso di provarlo come falso nueve. Lui è partito bene e ha fatto la gioia di chi lo ha acquistato al fantacalcio come centrocampista. Medie voto e fantamedie molto buone, 4 gol e un assist nel girone di andata. Poi è successa una “fanta-tragedia”! Nel mercato di riparazione è arrivata un’offerta del Barcellona alla quale Prince non ha potuto rinunciare!
Nell’estate 2019 è tornato in Italia, alla Fiorentina. Inizialmente Montella lo vede ancora falso nueve in un 4-3-3. Alla ricerca di equilibri maggiori, però, il 4-3-3 viola diventa un 3-5-2 e le due punte diventano Chiesa e Ribery, giocatori estremamente mobili e difficili da marcare. Siccome squadra che vince non si cambia e visto che le alternative in panchina sono svariate (oltre al “Boa”, Vlahovic e Pedro sono le principali), la vita per Boateng, e per chi ha puntato su di lui, diventa piuttosto dura. Al momento le statistiche parlano di 4 presenze, 1 gol, una media voto di 5.87 e una fantamedia di 6.37.
Il problema non è tanto nelle sue capacità o nei numeri, ma nella effettiva possibilità di giocare dall’inizio, di avere quindi un vero e proprio spazio nel progetto tattico che è mutato. E’ vero che Montella ha detto più volte che con il tempo inserirà anche una vera punta, cambiando quindi modulo, ma prima è necessario trovare equilibri anche con il diverso modulo. Inoltre, il mister sembra aspettare Pedro e questo potrebbe togliere spazio al Boa.
In conclusione, se abbiamo valide alternative, valutiamone una sostituzione.

Milik

L’attaccante polacco ha doti fisiche e tecniche per spaccare il mondo. Il problema è che ogni tanto si spacca lui e che queste interruzioni bloccano in generale anche il suo processo di crescita tecnica all’interno del Napoli.
Dopo i primi anni difficili (nel corso dei quali il polacco ha dovuto pensare più a rimettere in sesto le sue ginocchia che a segnare alle squadre avversarie), Milik l’anno scorso è riuscito finalmente a giocare con continuità e a fare ottime prestazioni in maniera continuativa. Per lui, in serie A, l’anno scorso 17 reti e 2 assist.
Quest’anno Milik è partito male infortunandosi durante le amichevoli estive. Nel frattempo Llorente, acquistato proprio quest’anno allo scadere del mercato, si è fatto apprezzare per la sua grande qualità di farsi trovare pronto. Purtroppo questo ha portato, per Milik, ad avere all’attivo solo 2 presenze e nessun gol. La fantamedia e la media voto sono entrambe di 5.75.
Dopo due 0-0 di fila (Genk e Torino) Ancelotti dovrà capire come dare nuova linfa all’attacco.
Sulle sue prospettive future pesano vari fattori. Da una parte troviamo la sua tenuta fisica sempre un po’ a rischio, la forte concorrenza nel reparto avanzato, l’esplosione di Llorente che rischia di togliere spazio al polacco. Dall’altra parte abbiamo il suo indiscusso valore e un discreto fiuto del goal.
Tutte queste voci sono state sicuramente prese in considerazione dai fantallenatori che lo hanno comprato all’asta. Se avete deciso di acquistarlo allora, a nostro avviso dovete continuare a tenerlo, ma…c’è un ma importante. Se dovessero arrivarvi offerte di scambio (magari da qualcuno che ha già Mertens o Llorente), sarebbe giusto prenderle in considerazione e magari puntare su un titolare. Ma se vi offrono Stepinski, allora evitate di rafforzare i vostri avversari e incrociate le dita nella speranza che arrivino tempi migliori.

De Ligt

Chiudiamo questa rassegna con un difensore. Scusate, con il difensore! A 19 anni era già capitano dell’Ajax ed è stato eletto migliore giocatore della Champions League. La Juve lo ha comprato per una cifra record di circa 75 milioni di Euro!
Inizialmente sembrava si dovesse alternare come centrale a Bonucci e Chiellini, ma la rottura del “Chiello” ha fatto sì che per lui si spalancassero le porte dell’undici titolare in maniera fissa.
Nonostante questo, però, le prestazioni non sono ancora paragonabili a quelle cui ci aveva abituato in Champions. Il De Ligt bianconero pare avere meno personalità, meno precisione, un po’ meno di tutto insomma.
Le statistiche attuali parlano di 5 presenze, due ammonizioni, una media voto di 5.6 e una fantamedia di 5.4. Numeri insufficienti per uno dei difensori probabilmente più pagati all’asta.
Non va dimenticato, però, che parliamo di un ragazzo di 19 anni che esce di casa per la prima volta e si trova in squadra con Cristiano Ronaldo e altri campioni affermatissimi. Per non parlare di banali problemi di adattamento come, ad esempio, la lingua, che impongono sempre o quasi un determinato tempo di assestamento.
Non abbiamo dubbi che De Ligt sarà, anche per molti anni, un giocatore di livello top. Dobbiamo solo concedergli un po’ di pazienza. Magari, nell’attesa che ritorni il difensore della passata stagione, pericoloso anche in fase offensiva, permettiamoci di farlo sedere ogni tanto in panchina. Soprattutto se abbiamo come alternative giocatori affidabili e con partite magari più semplici quella giornata. Insomma, non deve essere per forza considerato un titolare inamovibile delle vostre rose. Non ora almeno.
Avanti con De Ligt! Con Fiducia e pazienza!

E tu cosa ne pensi? Quali giocatori TOP ti hanno deluso fino ad oggi? Scrivilo nei commenti.



 



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