Fantacalcio: conviene puntare su Cornelius? Ecco i pro e i contro

Carnagione diafana, occhi azzurri e capelli biondissimi. No, non stiamo parlando del supereroe di marveliana memoria Thor, ma dell’uomo copertina dell’ultima giornata di serie A: Andreas Evald Cornelius. Soprannominato “Vichingo” grazie anche ai suoi 193 centimetri e al fisico statuario, il centravanti danese ha conquistato la scena siglando una splendida tripletta al Genoa e aiutando il suo Parma a vincere largamente contro i rossoblu.

Il gigante nordeuropeo è subentrato al decimo del primo tempo in luogo dell’infortunato Inglese – che ne avrà per circa un mese – facendo letteralmente impazzire la disastrata difesa genovese. La domanda a questo punto è d’obbligo: Cornelius può essere un investimento importante per il fantacalcio? Conviene prenderlo oppure siederà nuovamente in panchina appena Inglese tornerà a disposizione del tecnico D’Aversa? Cerchiamo di analizzare gli aspetti della questione.

Qualche numero

Cornelius ha fatto veramente bene, finora, soltanto nel campionato danese, tra le fila del Copenaghen, mettendo a segno in 176 partite giocate tra campionato e coppe ben 61 reti. Un bottino senz’altro importante per un classe ’93 che, però, non è ancora riuscito a imporsi in campionati più impegnativi. Passato in prestito al Cardiff prima e al Bordeaux poi, il ragazzo è andato in rete soltanto 3 volte in 28 presenze totali in campionato mostrando di essere ancora acerbo per un calcio maggiormente tattico e complesso. Pochi gli acuti anche nell’Atalanta di Gasperini: il suo contributo di 3 gol in 23 presenze è stato senza dubbio al di sotto delle aspettative.

A Parma per il rilancio

Passato ad agosto ai ducali in prestito biennale con obbligo di riscatto, Cornelius ha già messo a segno 4 reti in 7 apparizioni da subentrante. L’infortunio di Inglese gli aprirà le porte della titolarità nelle prossime gare lasciando al ragazzo venuto dal freddo la possibilità di conquistare un posto fisso nell’attacco gialloblu.

Perché prenderlo

Il Parma di D’Aversa è squadra offensiva quindi Cornelius avrà molte possibilità di calciare a rete. Gli attaccanti esterni Gervinho e Kulusevski, molto bravi a rifornire il perno centrale dell’attacco, rappresentano da soli due ottimi motivi per puntare su di lui. Il momento di forma smagliante e questo exploit contro il Genoa avranno sicuramente galvanizzato il danese che affronterà le prossime gare con la voglia di ripetersi e convincere il mister a puntare stabilmente su di lui. Ultimo motivo a favore di un suo acquisto sono i numeri scarsi di Inglese che potrebbero far naturalmente scalare quest’ultimo a riserva in caso di buone prestazioni del compagno di reparto.

Perché non prenderlo

L’exploit contro il Genoa può essere un’arma a doppio taglio e caricare di pressione Cornelius che potrebbe risentire quanto positivamente tanto negativamente della tripletta. In caso di mercato sempre aperto degli svincolati nelle vostre leghe o di eventuali scambi, il suo prezzo e la sua valutazione saranno gonfiati nell’immediato. Quindi occhio a fare di tutto per accaparrarselo rischiando poi di ritrovarsi per le mani una delusione. Infine, la qualità dell’avversario: il Genoa dell’esonerato Andreazzoli si è presentata in terra parmense col morale sotto i tacchi e con un pacchetto difensivo da inventare a causa delle assenze di Romero e Biraschi. Di conseguenza, senza nulla togliere alle qualità e alla prova maiuscola di Cornelius, probabilmente è il caso di vederlo all’opera in sfide più probanti. Ed è proprio quello che succederà in assenza di Inglese. Il Parma, infatti, sabato andrà a Milano per affrontare l’Inter, poi ospiterà il Verona in un match sulla carta più semplice, ma i veronesi dietro non ballano e quindi segnare non sarà così semplice. Seguiranno la trasferta a Firenze e la partita in casa con la Roma. Insomma, tre partite complicate e una che può riservare qualche rischio.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di non farvi prendere dal momento e di puntare su Cornelius solo se potete prenderlo a pochissimo o se qualcuno accetto lo scambio con gente come Stepinski, Gabbiadini, Floccari, Lapadula. Ma sarà dura.



 



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