Vlahovic – Boateng – Pedro: adesso chi gioca? Non tutti i fantallenatori saranno contenti

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Dall’ipotesi 4-3-3 con il Boa nell’ormai consolidato ruolo di “falso nove” al 3-5-2 senza attaccanti di ruolo: le gerarchie dell’attacco gigliato sono state completamente stravolte.
Il cambiamento principale è avvenuto alla terza giornata nella partita contro la Juventus, quando Montella ha deciso di mettere da parte il 4-3-3 usato nelle prime due giornate contro Napoli e Genoa, schierando a sorpresa un 3-5-2 con un attacco leggero composto da Chiesa e Ribery: da quel momento in poi, complice un gioco propositivo e una serie di buoni risultati, sia il credo tattico sia gli interpreti offensivi non sono stati più cambiati. Almeno fino alla squalifica dell’ex Bayern Monaco, che ha lasciato spazio anche agli altri interpreti offensivi.
Dando però per scontata la titolarità di Chiesa e Ribery e il modulo che per adesso continuerà a restare il 3-5-2, a interessarci di più è il cambiamento repentino che sta avvenendo nelle gerarchie dietro i due finti attaccanti, ovvero nella mansione di primo cambio offensivo: sono infatti Boateng, Vlahovic e Pedro a contendersi una maglia in questo speciale ruolo.

La situazione

A inizio anno davanti nelle gerarchie c’era senza dubbio Kevin-Prince Boateng, arrivato quest’estate dal Sassuolo per dare peso e leadership all’attacco viola. Tuttavia, dopo la buona partita contro il Napoli, in cui ha siglato il suo unico goal in stagione, l’ex giocatore dell’ Eintracht ha pian piano spento la luce fino al buio totale, regredendo nelle gerarchie.
A guadagnare la posizione è stato Vlahovic, che giocando nettamente meno del ghanese, ha già messo a segno quattro goal in questa stagione: segno di come il giovane serbo sia ormai pronto per diventare un importante elemento della formazione titolare di questa squadra.
Più defilato in questa lotta è Pedro: l’ex Fluminense è stato gettato nella mischia negli ultimi 5′ minuti da Montella nella partita contro il Parma ed è ancora in attesa della forma migliore, anche se la strada è quella giusta.

Cosa fare al fantacalcio?

Per quanto riguarda Boateng, ha certamente peggiorato il suo status fantacalcistico ed è difficile attualmente consigliare qualcosa che non sia lo svincolo o l’inserimento dell’ex attaccante del Sassuolo in uno scambio multiplo (difficile infatti possiate trarne qualcosa in uno secco).

Discorso inverso, invece, per i fantapossessori di Vlahovic, a cui consigliamo di puntare sul classe 2000 quantomeno fino alla sosta invernale: il serbo potrebbe cominciare a mettere sempre più minuti in cascina anche con qualche apparizione nell’undici titolare.

Resta sempre uguale invece il discorso su Pedro. Il brasiliano, infatti, continua a essere una vera e propria scommessa: da fare solo se in avanti non si ha la coperta corta.

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