Il Genoa è un cantiere: cosa fare al Fantacalcio?

A livello fantacalcistico, costruire l’ossatura della propria squadra sui calciatori del Genoa non è storicamente una buona idea. Si badi bene, non per i risultati (pur altalenanti) della squadra del presidente Preziosi ma per le “porte girevoli” che sono state installate da tempo nello spogliatoio del Marassi sponda rossoblù. Sono anni, infatti, che la squadra costruita nel mercato estivo cambia pesantemente la propria fisionomia durante l’arco della stagione, soprattutto grazie al mercato di gennaio che fa da teatro ad un via vai di atleti che arrivano o cambiano casacca. Emblematico il caso di Piątek che, dopo un avvio sfavillante in terra ligure e a dispetto delle continue rassicurazioni fatte ai tifosi da ds, Patron e tesserati in genere sulla sua permanenza fino alla fine della scorsa stagione, fu ceduto a gennaio al Milan. La politica di Preziosi, che punta a valorizzare i suoi calciatori, rivenderli facendo cassa e acquistarne di nuovi, oltre a indispettire il pubblico di fede rossoblù, ha sempre creato molti grattacapi ai fantallenatori che si sono trovati di colpo senza un titolare da schierare o a dover fare i conti con cambi di squadra e nuovi assetti tattici e tecnici.

Quest’anno, poi, le cose sono ancora di più difficile interpretazione e non solo “per colpa” della dirigenza ma anche per la ventata di novità che ha portato il tecnico Thiago Motta che ha raccolto la scottante eredità di Andreazzoli. Chiamato a risollevare una squadra profondamente in crisi, il giovane tecnico carioca è arrivato a Genova con le sue idee e i suoi moduli, scompaginando una quiete tattica impostata dal suo predecessore. Con buona pace dei fantallenatori che non sanno più che pesci prendere. Ma andiamo con ordine e dividiamo il discorso in punti:

Il modulo

Con Andreazzoli si è rivisto un tentativo di ricreare l’assetto tattico proposto a Empoli la passata stagione. Un gioco aggressivo, rapido e impostato su un 3 4 1 2 piuttosto fluido. I punti cardine del suo gioco erano: la spinta sulle fasce da parte di capitan Criscito e della rivelazione Ghiglione che, in breve tempo, ha scalzato la concorrenza di Pajac; i piedi buoni di Schöne, arrivato da Amsterdam per fare la differenza, e la rapidità mista a freschezza di Kouamé e Pinamonti. Sulla trequarti avrebbe dovuto agire Saponara come uomo di raccordo tra centrocampo e reparto avanzato ma gli infortuni e la scarsa forma lo hanno trasformato in un oggetto misterioso fin da subito.
Con l’arrivo di Motta è cambiato tutto. Tralasciando l’effetto “wow“del modulo 2 7 2, (più una provocazione che una reale opzione), il giovane allenatore ha abbandonato rapidamente l’assetto a tre dietro reintroducendo un modulo a 4 difensori e dando maggior peso alla fase offensiva a dispetto di quella contenitiva che prevede 3 centrocampisti e 3 attaccanti.

Gli uomini

E qui casca l’asino come direbbe qualcuno. Iniziano i grattacapi per i fantallenatori che hanno i calciatori del Genoa in rosa.
Bene o male, le scelte di Andreazzoli erano piuttosto lineari, dedite al mantenimento dell’assetto tattico impostato durante la preparazione estiva. A dir la verità i frutti di tale lavoro, per qualche motivo, non si sono visti ma gli interpreti erano pressoché sempre gli stessi, nel bene e nel male.
L’arrivo di Motta ha cambiato tutto e, fantacalcisticamente, ha dato vita ad un tourbillon di calciatori che si sono alternati in queste ultime settimane senza una apparente soluzione di continuità. Certo, è evidente che Motta non scelga a caso chi far giocare ma è altrettanto chiaro che indovinare l’undici titolare proposto di volta in volta è facile quanto fare 6 al superenalotto. E non solo: le sostituzioni effettuati e gli esordi a sorpresa sono ormai all’ordine del giorno. Per condire il tutto in salsa agrodolce, c’è la possibilità che esplodano veri e proprio casi che potranno gettare nello sconforto i fantallenatori.

Innesti a sorpresa

Alzi la mano chi aveva minimamente preso in considerazione Agudelo come papabile acquisto ad agosto o chi immaginava che Schöne dovesse sgomitare per trovare posto nel centrocampo a 3. E ancora, secondo voi, amici e parenti di Denilho Cleonise, attaccante olandese classe 2001, si aspettavano che il loro beniamino potesse esordire contro il Napoli ed essere riproposto anche nel finale dello scorso scontro in terra ferrarese? Mister Motta ha dimostrato fin da subito di non guardare né la carta d’identità né il grado di esperienza degli uomini da gettare nella mischia. Se sei congeniale al suo credo, giochi. “Ci piace fare la partita” – ha detto in una recente intervista e non è interessato ad alcun tipo di gerarchia pregressa. Uno dei motivi per cui il fantallenatore medio oggi è in difficoltà.

Cosa fare al fantacalcio con i calciatori del Genoa

E siamo arrivati al punto nodale dell’articolo: come comportarsi con i calciatori del Genoa? Su chi scommettere? Chi puntare al mercato di riparazione? Chi provare a strappare in qualche scambio? Vediamoli uno per uno:

AGUDELO – Il centrocampista colombiano è la nota maggiormente positiva del nuovo scacchiere genoano. Complice anche il gravissimo infortunio di Kouamé, il 21enne è ormai un punto fermo per Motta e ha ripagato la fiducia dell’ambiente già con una rete e un assist in 5 presenze. Puntare su di lui è senz’altro un’ottima idea anche perché schierabile a centrocampo.

STURARO – Acquistato dalla Juventus per un totale di 18 milioni di euro tra prestito e obbligo di riscatto, il 26enne potrebbe essere la rivelazione del centrocampo rossoblù di questa seconda metà di stagione. Tornato in campo dopo un lungo infortunio, ha messo a segno il gol del definito 1 a 1 lunedì scorso contro la Spal e si candida ad essere un titolare inamovibile della mediana. Il vizietto del gol non è spiccatissimo ma Motta parrebbe voler sfruttare le sue doti di inserimento. Fateci un pensierino.

CASSATA – Dotato di buone doti atletiche, Cassata è uno degli uomini rilanciati da Motta. Attenzione ai cartellini (il ragazzo ha l’entrata assassina facile) ma anche alla sua nuova posizione in campo che potrebbe, come ha fatto per lunghi tratti contro la Spal, essere quella di esterno offensivo nei tre davanti. Da qui potrebbe scaturire qualche bonus. Scommetteteci.

SCHONEL’allarme è scattato proprio in occasione della sfida contro la Spal a cui il forte centrocampista danese non ha preso parte. Thiago Motta ha voluto tranquillizzare l’ambiente dicendo che non esiste un caso attorno all’ex Ajax ma qualche dubbio sulla sua certa titolarità sono inevitabilmente sorti. C’è anche da dire che in queste prime 13 giornate non si è visto neanche lontanamente il vero Schöne quindi la questione è assai spinosa. In linea di massima, consigliamo di non cederlo ancora e di vedere l’evoluzione della vicenda. Al contrario, non fate follie per accaparrarvelo.

PAJAC – Fortemente voluto da Andreazzoli che lo ha allenato a Empoli lo scorso anno, l’esterno croato ha faticato molto a trovare spazio nello scacchiere genoano e il cambio di allenatore non sembra aver mutato le cose. Il nuovo modulo, inoltre, difficilmente prevede la presenza di un esterno di centrocampo con le sue caratteristiche. Crediamo che l’esplosione di Ghiglione abbia definitivamente chiuso le porte della titolarità per lui. Girate a largo.

SAPONARA, SANABRIA, BARRECANon convocati da Motta per la trasferta in terra spallina, potrebbe profilarsi per loro una definitiva bocciatura. Sono forti le voci sul loro conto che li vedrebbero in partenza già nella finestra di mercato di gennaio pertanto evitateli se dovessero proporveli in uno scambio oppure, viceversa, cedeteli se qualcuno volesse scommetterci sopra.

Quale giocatore del Genoa hai nella tua rosa? Scrivicelo nei commenti.



 



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