Simeone è diventato mister 5 in pagella: cederlo o crederci ancora?

Ad agosto, in occasione dell’asta, gli attaccanti delle formazioni minori vengono acquistati con la recondita speranza che possano essere il colpaccio low cost. Quando poi la squadra d’appartenenza balza agli onori della cronaca come la rivelazione positiva del campionato, le possibilità che quel giocatore diventi un vero e proprio affare aumentano a dismisura.

Giovanni Pablo Simeone Baldini, meglio conosciuto come il “cholito”, risponde proprio a questo identikit: comprato a poco in qualunque asta e finito in un Cagliari stratosferico in fase offensiva. Peccato che il figlio dell’ex campione di Lazio e Inter sia l’unica e sola nota stonata dei sardi.

La situazione

In mezzo ai vari Nainggolan, Nandez, Pisacane e, soprattutto, Joao Pedro che si stanno rivelando una manna per tutti i fantallenatori che hanno scommesso su di loro, Simeone pare un pesce fuor d’acqua. Certo, volendo guardare ai freddi numeri del ragazzo non staremmo neanche parlando di un flop completo (14 gare giocate, 4 gol, 2 assist e una fantamedia pari a 7) ma è indubbio che in queste ultime settimane sembra che il rendimento dell’argentino sia divento inversamente proporzionale a quello del Cagliari. Mentre la squadra di Maran segna, diverte, vince e sogna l’Europa, l’attaccante argentino si è involuto uscendo dalla manovra.

Dopo il gol dell’ex (molto bello) segnato contro la Fiorentina esattamente un mese fa, Simeone è scomparso dai tabellini. Il Cagliari ha continuato a macinare gioco e far tanti gol (8 in 3 partite) ma del figlio d’arte neanche l’ombra né in qualità di cannoniere né in quella di rifinitore. Un digiuno non lunghissimo di tre partite che, però, fa specie soprattutto per i pessimi voti presi dall’attaccante rispetto a quelli eccellenti degli altri Rossoblu. Le ultime tre pagelle recitano ben poco esaltanti 5.5, 5 e 5 derivati da prestazioni impalpabili del ragazzo, sempre oscurato dalla straordinaria vena realizzativa del compagno di reparto Joao Pedro (già arrivato incredibilmente in doppia cifra) o dei Cerri e Ragatzu di turno.

Cosa fare in ottica fantacalcio

A questo punto è d’obbligo farsi alcune domande: cosa fare con Simeone? Crederci ancora? Scambiarlo? Svincolarlo?

Il nostro consiglio è quello di scambiarlo solo per bomber decisamente prolifici, magari inserito in un doppio o triplo scambio. I motivi di questa cautela sono diversi e ve li elenchiamo di seguito:

1- Il digiuno di Simeone è ben lungi dall’essere preoccupante. Tre partite senza gol sono ancora troppo poche per definirlo in crisi;

2- Il gioco del Cagliari

La squadra di Maran propone un calcio molto offensivo e, chi ha guardato le partite, si è reso conto che Simeone non ha sbagliato gol clamorosi, semplicemente non si è trovato mai nelle condizioni di battere a rete con una certa pericolosità. Il periodo di sfortuna potrebbe finire da un momento all’altro;

3- Le doti tecniche

Nel punto 2 abbiamo parlato di sfortuna non a caso perché Simeone è tutt’altro che un attaccante mediocre o scarso, anzi. Tecnicamente ha tutte le carte in regola per segnare e segnare tanto;

4- L’assenza di sostituti validi

Certo, ultimamente i già citati Cerri e Ragatzu hanno segnato due bei gol oscurando ancor di più le prove di Simeone ma non possono considerarsi alternative reali al giovane argentino. Difficile che possano soffiargli il posto da titolare. Inoltre, bomber Pavoletti dovrebbe rientrare solo ad aprile 2020, a giochi quasi fatti.

In definitiva, riteniamo che Simeone meriti di essere atteso ancora un po’. A tal proposito ricordiamo che nel primo anno a Firenze esplose nella seconda metà del campionato facendo le fortune di chi volle dargli fiducia fino in fondo. Chissà che non possa ripetere questo exploit anche in terra sarda.

E voi avete Simeone in rosa? Credete ancora in lui o volete disfarvene? Fatecelo sapere in un commento!



 



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