Christian Eriksen all’Inter: cosa fare al fantacalcio?

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Nel 1980 l’azienda MB lanciò sul mercato inglese un gioco da tavola dedicato ai ragazzi dal nome “Guess who?” che, in Italia, fu importato col titolo “Indovina chi?“. L’obiettivo era quello di capire, attraverso domande, quale fosse il sospettato da arrestare, scartando gli innocenti che non avessero le giuste caratteristiche fisiche. Eliminare tutte le tessere meno una era, credete a chi scrive, una grande soddisfazione. E ai tifosi interisti sarà sembrato proprio di fare una partita a “Indovina chi?” contro Marotta, Ausilio, gli agenti e i calciatori. Senza dimenticare i fantallenatori smaniosi di preparare la strategia migliore per affrontare l’asta di riparazione. Prima l’identikit mostrava fattezze sudamericane: carnagione olivastra, struttura fisica possente, capigliatura moicana e tatuaggi. Arturo Vidal stava arrivando. A un tratto, però, l’identikit è cambiato radicalmente e tutte le tessere fino a quel momento eliminate sono state rimesse in gioco: capelli biondissimi, occhi azzurri, fisico longilineo, fattezze nordeuropee. Quell’unica tessera che doveva restare in piedi ha preso le forme e il nome del grandissimo colpo di mercato: Christian Eriksen.

Il gioiello del calcio danese classe 1992 sbarca a Milano sponda nerazzurra dopo una lunga trattativa con il Tottenham che ha preferito cederlo a un prezzo molto basso nel mercato di gennaio anziché perderlo a giugno senza guadagnarci nulla. Il ragazzo, infatti, sarebbe andato in scadenza di contratto questa estate e non ha voluto mai prendere in considerazione l’idea di rinnovare con gli Spurs. Con un colpo a sorpresa e sborsando circa 20 milioni di Euro, Marotta ha regalato ad Antonio Conte quella che potrebbe essere la punta di diamante dello scacchiere interista. Considerato l’erede del connazionale e stella anni ’90 Michael Laudrup, Eriksen saprà fare la differenza anche nel campionato italiano? Cerchiamo di capirlo.

Caratteristiche tecnico/tattiche di Christian Eriksen

Ambidestro, dotato di tecnica sopraffina, visione di gioco fuori dalla norma, eccellente assistman e ottimo tiratore di calci piazzati. Questo è il bagaglio stratosferico che Eriksen porta con sé da Londra. Calciatore duttile e in grado di ricoprire con qualità praticamente tutti i ruoli del centrocampo meno quello di vertice basso. Nello scacchiere di Conte è probabile che vada a piazzarsi come interno nel centrocampo a 5. Dotato di un fisico longilineo e di una statura normale per gli standard nel nostro calcio (182 cm per 76 kg) non ci aspettiamo possa fare sfracelli da un punto di vista di intensità e recupero palla, ma è fuori discussione che non sia stato acquistato per fare interdizione. La sua naturale capacità di giocare con pari qualità sia col destro sia col sinistro gli permette di svariare sul fronte offensivo riuscendo a centrare passaggi vincenti lì dove colleghi mono piede non riuscirebbero. Non fa della velocità la sua caratteristica principale anche se dotato di un buono spunto sul breve.

Fantacalcisticamente Eriksen all’Inter

E’ inutile nascondersi: Eriksen è stato un grandissimo colpo. Quello che è considerato oggettivamente uno dei migliori centrocampisti in circolazione arriva in Italia a 27 anni, nel pieno della sua carriera. Chiamato a fare la differenza nel centrocampo dell’Inter che ha bisogno di qualità e geometrie, Eriksen dovrà essere il collante tra la zona mediana e l’attacco. Non solo. Storicamente, i centrocampisti di Conte portano in dote al loro allenatore una buona dose di gol e assist. E’ oggettivo che finora la finalizzazione sia stata praticamente solo opera del duo “LULA”, pertanto ci si aspetta da lui anche qualcosa di importante in zona gol. E i numeri sono decisamente dalla sua parte. Nei sei anni e mezzo trascorsi con la casacca degli Spurs, Eriksen ha messo a segno ben 52 gol e sfornato 62 assist vincenti, senza contare le 35 reti messe a segno con la sua nazionale in 95 presenze. Che possa portare buoni voti e più di qualche bonus è una virtuale certezza. Andrà a giocarsi il posto presumibilmente con Sensi ma, visto il momento no dell’ex Sassuolo, complice lo sfortunato e lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per oltre tre mesi, è molto probabile che Eriksen sarà lanciato subito tra i titolari.

Il nostro consiglio al fantacalcio

Se non ci saranno altri colpi ad effetto, i pezzi super pregiati delle prossime aste di riparazione saranno Eriksen e Ibrahimovic. Tralasciando il grande bomber, il nostro consiglio sul centrocampista danese è solo uno: prendetelo. Certo, la sicurezza matematica che possa essere immediatamente un crack e che riesca ad adattarsi al calcio italiano senza passare per un periodo di rodaggio non ce la dà nessuno, ma la qualità del giocatore è talmente elevata da poter rischiare un investimento importante pari all’8/10% del vostro budget.

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